Cronaca distorta della Finale dei Mondiali di Germania 2006.
Minuto per minuto nella testa di una mezza italiana che tifa rigorosamente in casa sul divano davanti alla TV, coi genitori da parte.
…
2. tempo:
“Se, se, se…. Se la Svizzera fosse arrivata seconda nel suo gruppo, al posto della Francia… Avrebbe giocato le partite al posto della Francia, no? Sì, e se le avesse vinte tutte pure lei……… A voi immaginare la finale questa sera. Allora sì, non avrei saputo chi tifare! Allora sarei stata comunque un po’ felice e un po’ triste allo stesso tempo. Se vivessimo di se…”
Sembra di vedere una partita di allenamento della Juve, riserve contro titolari. C’è mezza Juve di ieri e di oggi su quel campo. Sia da una parte sia dall’altra. Forse che la Juve ha sempre scelto bene i suoi giocatori? La Signora. Questo è calcio. Sapienza e buon gioco. Ma soprattutto buon gioco e fantasia.
Si gioca per vincere.
Argh! Supplementari! Che sofferenza..
110’
Sconcerto. Mah?! Zizou che mi combini? Chissà che ti avrà detto Materazzi.. Il tuo Mondiale finisce indegnamente.
Fischi, molti del tifo de les Bleu, Materazzi non è molto simpatico a quanto pare.
Francia in 10, mancano 3 minuti ormai, paura in area italiana. Attaccano questi francesi eh!
Rigori. Ci siamo.
Pausa, tensione alle stelle, e io con mamma, che voleva solo finirla lì, rido. Battute.. Voci sciocche. È una grande lei.
Lippi, lui e la sua “serenità”. Vuole vincere. Come tutti, ma lui è sereno.
Mondiali di Germania 2006. Francia e Italia.
Barthez e Buffon.
Inizia l’Italia a calciare.
- 1.rigore: Pirlo, gol.
- Francia: 1 – 1
- 3.: Materazzi… Ci siamo. Non ci credo.
-Francia: no, non ci credo. Sbaglia. 2 – 1
- De Rossi (ma chi è?). Ce la fa.
- Francia: 3 – 2, si riscatta, può ancora farcela
- Del Piero (amore di mia vita ai tempi che furono!): 4 – 2…
- Francia: 4 – 3, ma se il prossimo lo segna... Non voglio crederci.
- 5.: Grosso. 5 – 3. Ci devo credere, guarda come esultano! Bellissima la scena! Corrono dalla panchina e da centro campo come dei ragazzini che hanno vinto la coppa regionale hanno la stessa gioia nei volti. Liberatoria, memorabile sicuramente, per tutti noi, italiani e non. Italia Campioni del Mondo. Dopo Francia ’98 rieccoli, è un’altra squadra questa, altri giocatori. Hanno riscattato le vecchie glorie del calcio italiano questi ragazzini della nuova era, un po’ vanitosi e un poco più tamarri. Ma come esultano? Giro tondo come i bambini? Ah, no. Danza tribale? Ma siamo sicuri che è l’Italia che ha vinto? Ma Camoranesi non li aveva più lunghi i capelli? Ah.
Sereno Lippi, si fuma il sigaro lui. Come se attorno fosse tutto normale.
Tristezza per i francesi, stavolta tocca a loro. Mi ricordo quell’anno.
Suona il telefono. Lo sapevo è Daniel. Burlone non hai resistito a chiamare casa eh! Bambinone, anche lui rigorosamente dallo schermo di casa con la sua donna al fianco se l’è guardata la partita. Non serve a niente andare in giro per le strade se le strade che percorri ogni giorno non sono quelle della squadra, della nazione che hai tifato e tifi con tanto amore e passione. È questo il calcio. Ed è questo che mi da gioia, sapere che c’è ancora chi veramente lo ama questo calcio, e si commuove e torna bambino quando la sua squadra vince.
“Notti magiche inseguendo un gol, sotto il cielo di un’estate italiana.” Dallo stadio risuonano queste note, strano. (Ma quando l’hanno preparata? E se vinceva la Francia cosa mettevano su?) Un po’ mi mancano quei tempi. Ma ora siamo qui. La realtà di ogni giorno è questa qui. Per un po’ lasciateci tornare bambini.
Parte migliore del dopo-partita, no non l’alzata della coppa, storica quella. L’intervista a Rino, quel ragazzo la sa lunga. È un mito, non credevo. Molto rozzo nei suoi modi, ma un saggio uomo. Meritato alla fine. Un po’ più orgogliosa lo sono, ora.
E anche quest’estate avremo qualche ricordo da portarci dietro, non come l’anno scorso, come 4 anni fa. I Mondiali questo ci regalano, ricordi.

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