Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

martedì 9 gennaio 2007

ADDIO

Da dove inizio?…
Ho il magone e il cuore gonfio di tristezza, non credevo sarebbe arrivato anche questo giorno. Maledetta me, che non ci ho pensato prima a guadagnare, maledetta me che ho lasciato un lavoro d’oro per un sogno che tanto dorato non si sta realizzando. Che tristezza! Tutto in fumo per un pezzo di carta che vale meno di una cicca masticata. Che tristezza! Ti devo salutare, compagna di una vita! Quella vita che ho vissuto in pieno! Quella degli ultimi due anni con te! Dicono che sono materialista, ma io non riesco a trattenere le lacrime, se penso a quante ne abbiamo vissute, a quante me ne hai fatte passare, dandomi la libertà che tanto cercavo, seppur di un weekend, di una notte selvaggia nella Belli estiva, o autunnale, poco mi bastava, un bar, 4 amici incontrati lì. E di weekend insieme ne abbiamo passati quanti! Tanti, ti ricordi? E quanta gente ho conosciuto soprattutto!! E quanti si ricordano di me grazie a te? Grazie a te, si!! Perché ho potuto raggiungere quei posti che se non c’eri tu non potevo neanche frequentare. Ho potuto guardare con occhio diverso questo piccolo Ticino by night, grazie a te i problemi per evadere dal paesino opprimente e di socializzare col resto del mondo, anche solo da Mendrisio ad Airolo, sono scomparsi. Per un attimo, perché adesso ritornano, più forti di prima, maledizione! Mi mancherai piccola coltina blu cicina mia bella, compagna di una vita, e se gli altri ridono lasciali ridere, io con te ero libera. Quante corse per le autostrade da sud a nord, da nord a sud e tornare, con l’autoradio a tutto volume a tenere il tempo di quei giri del motore? Quanta libertà di lasciar correre pensieri, malinconie, immagini, volti, situazioni con i kilometri che salivano? Ah, il brivido della solitudine! Ero libera si, e stavo bene solo con te. Ti rivedrò per le strade di Belli, o di Quartino…? Se potessi ricomprarti! Ma sei stata venduta per una cifra che non ho nemmeno sul mio conto! Maledetta me! Mi mancherai. E non trovo altre parole in questo momento, è come aver perso una persona cara, perché c’era più storia lì tra quelle tre porte blu che in qualsiasi altra auto. C’era la mia storia, quella di quando ho iniziato a vivere davvero, a capire che c’era un mondo là fuori, fatto di divertimento persone normalissime e allegre e spensieratezza nei locali fumanti. Ora mi restano in mano gli arbre magique Kirsche, Erdbeeren, e Vanille, l’ultimo appeso, e un pezzo di tappo di una bottiglia di vino dell’ultima Sagra dell’uva… Ahi amiche mie ebbene si, da quella sera!
Lo so che non è tutto nella vita e so benissimo che c’è di molto peggio che può succedere, ma lasciatemi sfogare per questa cazzata, che tanto questo è il mio bloG e lo posso riempire di tutte le cazzate che voglio. Scusate la volgarità inopportuna. Di sicuro non ho detto tutto, ma le emozioni e i ricordi non si possono mai esprimere completamente.

Un saluto sommesso a tutti i fedeli lettori, e ora potete smettere di ridere. Buon anno nuovo (frase che risulta abbastanza ironica detta da me in questo momento, però è un augurio abbastanza col cuore).

Addio coltina blu cicina mia bella, e grazie, ancora una lacrima per te, solo per colpa mia e dei miei sogni da realizzare, quando forse non era quello che mi avrebbe davvero resa felice.

L.G.