Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

lunedì 13 agosto 2007

1 - 11 agosto 2007

Ho visto cose…

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Dieci giorni di maratona Film Festival, dieci giorni di via vai di film, attori, registi, spettatori, staff e securini. Uno di questi ero io, in divisa e con le braccia incrociate dietro la schiena. A controllare che tutto andava per il verso giusto.
Nel mio improbabile tedesco, nel mio inglese germanizzato e nel mio francese maccheronicizzato ho indicato e dato spiegazioni a spettatori, turisti, gente di ogni parte della Svizzera e del mondo. Macché, posso dire che, come ipotizzato all’inizio di questa breve avventura, questo non è il mio lavoro….Ma allora qual è il mio lavoro??!?

Dunque ho visto…
Ho visto sale quasi deserte alla 1.15 di notte, ho visto impiegati e collaboratori stanchi. Ho visto gente mangiare panini, gente bere dalle lattine e fare la fila, ho visto un transessuale vestito come una vecchia zitella occhialuta e altissima, o forse ho visto una signora con vestiti antichi, occhiali pure quelli d’antiquariato e un viso con tratti maschili. Mah! Ho visto il tempo che non passava mai, e per farlo passare ho immaginato di vedere un cieco fare la fila per il film con il suo cane-guida, e ho immaginato cosa avrei potuto dirgli. E intanto ho visto zaini, valige trolley e borsette della spesa con frutta panini e da bere, ho visto gente fare la fila con dei peperoncini in mano. Ho guardato i peperoncini sorridendo. Ho visto organizzatori con microfoni in mano, ho visto dibattiti su film assurdi, ho visto anche dibattiti assurdi su film altrettanto assurdi, ho visto protagoniste di film isteriche e urlanti e piene di rabbia e disperazione, ho visto scene fatte male, scene esagerate, ho visto scene di nudo, ho visto pure scene di sesso in film che parlano di incidenti ferroviari menzogna e sensi di colpa, ho visto scene forti e scene pesanti e a volte scene inutili, ho visto anche molti film inutili, ho visto protagoniste adolescenti ingenue e sognatrici, era proprio un film appunto. Ho visto attrici correre dopo il film per la sala vuota e per il corridoio che porta alla sala in cerca del loro accompagnatore-fidanzato ufficiale. Ho visto sorrisi di ringraziamento. Ho visto flussi lunghissimi di spettatori paganti che aspettavano di entrare in una sala già stracolma di gente. Ho visto gente arrabbiata perché non poteva vedere il film per cui aveva pagato. Ho visto gente andarsene insoddisfatta dal servizio, o semplicemente delusa per non aver potuto vedere il documentario dedicato ad una persona molto importante per gli svizzeri. Ma ho visto anche e ancora sorrisi. Poi ho visto una famiglia che aspettava di entrare e in questa famiglia c’era la figlia con un cane-guida per ciechi al guinzaglio… Li ho visti entrare nella sala, ma poi mi son detta che forse era la stanchezza a farmi vedere le allucinazioni. E poi alla fine ho visto qualche film bello, qualche cortometraggio geniale e pochi film toccanti. Ho visto il festival quest’anno, ho visto il 60° Festival Internazionale del Film di Locarno da un altro punto di vista. Ed è un’esperienza che conserverò per un po’ nella mente.


Con un leggero sorriso saluto il Festival e tutti i collaboratori dello staff che ho conosciuto, e ringrazio chi mi ha aiutato e sopportato con tanta pazienza in questi giorni. Grazie tesoro!

La Prose-cca (lg)