Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

sabato 10 luglio 2010

Onde magnetiche e stelle

Non si può. Non si può descrivere un suono, con delle frasi scritte per di più su uno schermo. Ma ci provo: sentiti da fuori dalle transenne, come ogni anno quando non ho i soldi per pagarmi il biglietto, mi posiziono in fondo alla piazza, vicino alle barriere del botteghino. E se mi sporgo lì nell'angolino tra le impalcature dell'entrata riesco anche a vedere un pezzo di maxi schermo. Ma poco importa vedere. Questa sera sensazioni amplificate, quelle che sento di solito da un misero, mèro CD. Non mi aspettavo fosse così. In quella piazza tutto è sorprendentemente elevato alla massima potenza, i loro suoni, che su CD rendono il minimo, là fuori sembrano fatti apposta per essere portati all'aperto. E così quei loro bassi, che li contraddistinguono fin dagli albori, li sento dentro, penetranti, che si espandono uniformemente e ritmicamente da dentro al mio corpo. Già a partire da dentro, perché è questo lo scopo della loro musica, non farla entrare 'da fuori a dentro'. Ma ficcarla dentro la testa come liquido in bottiglia. Ok pessimo paragone. È il trip hop allo stato puro, vibrazioni interne al corpo che vanno verso l'esterno. Non il solito concerto. Non è per tutti, solo per chi la capisce. Spiace sempre vedere schfizzero teteski (e non) che comprano il biglietto per andare via a metà (!!) concerto, o proprio mentre stanno suonando l'ultima canzone, manco fossero colti da un attacco di mal de panza. Proprio non concepisco questa loro logica. Ignoranti, li chiamo io. Stolti.

E intanto il sound pulsa, pompa e penetra profondamente e scusate i termini, ma è così. Quei loop come onde magnetiche te la danno quella sensazione... Per qualche attimo mi permetto di essere in trance. Se non fosse che continuiamo a sparare scemate e che mi vengono geniali idee tipo di coinvolgere anche la buona K., dato che sono nei paraggi di casa sua. Mi ha fatto proprio bene questa 'terapia'.


'Con i Massive Attack o trombi o prendi i funghetti' - anonimo (conoscente di V.)


Né uno né l'altro - purtroppo. Mi spiace V.

Solo vibrazioni ipnotiche - da godere da sole - quasi come ad essere suonate per compensare qualcos'altro.

1 Comments:

At martedì, luglio 13, 2010 1:12:00 PM, Blogger syd779 said...

io ero dietro al palco, postazioni differenti sound uguale. Li facevo più scialli

 

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