Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

giovedì 29 marzo 2007

Ti guardo mentre guidi

Oggi vogliamo nascondere, sotterrare tutto ciò che non va tra noi. Oggi cancelliamo le nostre incomprensioni e i desideri divergenti. Oggi voglio crederci, di nuovo. Oggi voglio positività.

Le parole d’amore sono sempre un po’ banali per chi non le vive di parsona, mai si può immaginare fino in fondo cosa senton quelle due persone lì in quel preciso istante lì. Certe cose le capiscono solo loro, e forse non del tutto neanche loro…

È incredibile come anche a distanza di alcuni mesi, in cui sembra che quella parola “abitudine” si stia facendo largo tra le nostre serate al telefono, tra i nostri messaggi di “Sono arrivato, buona notte stella”, tra i nostri gelidi silenzi, i nostri discorsi, e i nostri incontri, la nostra prova di convivenza nella big-city, questa “abitudine” che non è mai vera routine, visto che ogni volta c’è qualcosa in più, e lo senti anche tu, e pure qualcos’altro che da una parte spinge e dall’altra tira, la mia instabilità… È incredibile come certe volte riesco ancora a fermare l’attimo e sentire un brivido che mi fa ricordare cos’è la vita. Quella magia che ti fa sentire come una ragazzina al suo primo amore, sempre un po’ per aria, con la testa sulle nuvole rosa e quell’aria un po’ svampita.


Ti guardo mentre guidi, ti fermi e esci dall’auto con quel cappellino che mi fa impazzire e i tuoi occhioni blu che mi hanno fatto battere forte il cuore le prime volte che ti vedevo: Ho paura, lo ammetto, ho paura di innamorarmi, di nuovo. Ma poi si dice, dicono che bisogna essere pronti a soffrire, se no non si può dire di aver vissuto. E ho paura di perdere la mia libertà e indipendenza, quella della mia giovinezza, gli anni migliori da vivere in pieno. Ma se sto bene così? Già ma non sempre però! Ma altre volte stai completamente sulle nuvole!! Infatti allora continua così, e goditela! Finché ce n’è.


Ti osservo ancora, ti chiamo con lo sguardo mentre risali in auto e ti urlo con la mia solita delicatezza: “E fermati c’z’ che non riesco a scrivere!!!!” Mi guardi sconcertato, ma capisci che i pazzi si assecondano. Te lo chiedi cosa mai avrò scritto in quel pezzo di carta, e questo è per te che non credi che io sia romantica. Infatti, non lo sono. Te l’ho solo scritto su un pezzo di carta, che ogni tanto penso a te.

L.