Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 20 maggio 2007

Che serata ! Part 1

Da dove inizio ?
Blocco una scena che mi è rimasta, così riassumo tutto, dalle 22 alle 5.
Siamo fuori. «.... È bellissima eh!» « È vero » Sento i discorsi da parte a me, mi imbarazzo perché parlano di me, ho chiesto conferma sorridendoti e nascondendomi dietro di te. Penso alla Filo che me lo diceva, e me lo ripete quando ci vediamo. Guardo la gente davanti a noi, ma prima ancora guardo il palco, tributo al Blasco, chi altro mi fa emozionare così tra i gruppi che suonano stasera ? Logico anche, è un concentrato di emozioni, lui ! Penso a me, all’Ari, alla salute della Vale e alla Claudia, penso all’altra Vale e un po’ anche a Rimini, e poi a questo riappacificamento del mio animo, molto meno traumatico di quello che pensavo. Guardo la gente e cerco l’Eli col suo maglioncino arancione, leggero come lei, ma non la vedo più, non si sarà già ritirata?! E su una delle canzoni più tristi continuo a guardarmi intorno e la gente ride, beve e si diverte, su una canzone che fa:

“…vivere
e non essere mai contento,
vivere,
anche se sei morto dentro…”

La gente. Non si preoccupa delle parole, magari le canta insieme al sosia che è lì sul palco. E io guardo. Giro lo sguardo, mentre tu mi abbracci da dietro sapendo che sono sempre sfuggente mi tieni a te e intanto parli con quella strana coppia di fulminati. Spazio tra la folla, lì da dove mi trovo, e al bancone quel mio caro amico racconta i suoi aneddoti da radioamatore a un suo amico, non lo so ma immagino, alza gli occhi e mi manda un bacio festoso, chissà se tu ti sei accorto, ma io sorrido lo stesso e ricambio furtivamente. La canzone va avanti, e io continuo a girare lo sguardo davanti a me, e vedo la maglietta rossa del Joz, che allegria che mi mette lui, è lì senza la sua donna per stasera, ma con i suoi amici d’infanzia, sempre insieme dalle medie a adesso. Sorrido e ascolto le parole di questa canzone…

“…e combattere e lottare
contro tutto contro…
oggi non ho tempo,
oggi voglio stare spento…”

È strano, è un misto tra amaro e agrodolce questa sensazione. Ma la provo, la assaporo fino in fondo. Tutto va avanti, la gente si sposta, si muove tra i bar e le tendine, e le note son sempre quelle che senti al bar del Karaoke o alle feste come questa, e mentre tu provi a riabbracciarmi ti sfuggo come un’anguilla, dicendoti che vorrei avere carta e penna proprio in questo istante, sguscio via e faccio un passo, due, in avanti cercando di godere ancora di più quell’istante in cui mi sento ancora io.
Che serata!
Scrivo queste righe ancora col tuo odore addosso, è una bella, ma strana sensazione, questa. Parlo di me e comprendo anche te, forse per non allontanarmi come faccio di solito.
Buonanotte, adesso posso addormentarmi più tranquilla.
Domani saranno solo immagini.



Che risveglio ! Part 2

Primo pensiero: ma quante persone ho visto/rivisto ieri sera? Mile, Eli, Joz e Gabri, Sacha, Michi Michelino, la combriccola della valle: Vale&Aris, Maik e Beppe… e poi, solo da lontano ormai si sa, anche Nico! E poi la Konny! Avevo rimosso la sua esistenza! I lodrinesi più spanati e festaioli, apprendista Thomas sempre in giro, il tizio del blog da Loc, ma come diavolo si chiama? Altri di cui proprio non ricordo neanche il nome, ma so che li ho conosciuti da qualche parte…
Apro gli occhi quasi di scatto e mi domando che ora è, ma aspetto un po’ prima di accertarmi. Ok, guardo la mia sveglia e con sorpresa, puntuale come un orologio finlandese, leggo: le 9.30 e qualche minuto. Come ai vecchi tempi, attiva e pimpante con sole 5 ore di sonno! “Sarà l’effetto della vodka”. Sarà, ma sono sveglia e più grintosa di quando torniamo alla una. Mamma ha appeso il telefono, parlava con Daniel forse direttamente dal Santa Chiara, arriva di sopra con un sorriso che non si vuole proprio togliere e mi dice che oggi è il temine…… ODDIO NO! Devo ancora scrivere il testo in tedesco per domani!!! Non PUÒ nascere oggi!! Questi sono i miei pensieri quotidiani... Dice tutto di com'è la mia vita. Va bene, accetto gli imprevisti. Corro a scrivere questo testo e mi appresto a mettere un punto per finire questo ennesimo racconto.
Che risveglio!

Ora posso chiamarti.


Vivere
è passato tanto tempo
Vivere!
è un ricordo senza tempo
Vivere
è un po' come perder tempo
Vivere.....e Sorridere!.......
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!

Vivere!
e sperare di star meglio
Vivere
e non essere mai contento
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!

VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....

VIVERE
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!