Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 2 settembre 2007

Mi ci voleva proprio

Pensieri dopo un sabato sera di settembre, a estate non ancora finita…

Ho dovuto salvarli su un mms del mio natel i pensieri stavolta, perché non volevo lasciarmene sfuggire uno, e adesso li riporto dilatati su uno schermo:

Mi ha fatto bene uscire questa sera, tanto non avrei studiato comunque, questa settimana è stata davvero difficile, e sembra strano dirlo visto che ero in vacanza e l’unico lavoro che dovevo fare era studiare, appunto. Ma mai come questa settimana avrei preferito essere nel mio vecchio ufficio a fare lavori di routine piuttosto che stare a casa a crogiolarmi e gongolarmi nel far nulla… Perché è così, se lavori, devi per forza concentrarti su quello che fai. Se sei a casa non c’è niente che ti possa distrarre dai tuoi pensieri e farti produrre qualcosa di costruttivo. Anzi, se non c’è nessuno che ti impone le cose, ti lasci andare e i pensieri si affollano e dal lunedì al venerdi diventano un groviglio che non riesci proprio a sbrogliarlo. Ma oggi mi è andata bene, era sabato ed era il primo del mese, vuol dire buttare via i vecchi pensieri e tirarne fuori di nuovi e più positivi, forse, c’era in piazza una delle ultime feste estive dove rivedi la gente che non vedi spesso in giro, ma anche i soliti festaioli abitudinari. Insomma ho potuto per un attimo staccare il cervello, letteralmente quasi, e almeno sono stata insieme alle persone che mi hanno saputo distrarre un po’, prima con una compagnia, la mia stella e la sua famiglia, poi loro a casa presto, e allora mi sono intrufolata in un’allegra combriccola di reduci da una partita di calcio finita a pareggio e a botte. Si può immaginare in che stato fossero all’ora di rientrare a casa.. Erano ancora in giro quando sono andata via io. Ho sentito i loro discorsi, ma senza scioccarmi, in fondo sono gente adulta, loro, sono maturi e con figli alcuni, e sanno mantenere lo spirito di ragazzini, ma forse a volte dovrebbero limitarsi.. Niente giudizi negativi, perché mi hanno un po’ salvato dalla deriva a cui stavo andando incontro. È stata una settimana improduttiva e piena di pensieri da cui non riuscivo ad uscirne, ma la compagnia era allegra e spiritosa.. E anche se i discorsi giravano a volte su argomenti che preferivo evitare, ho dovuto ascoltare le loro battute e mi hanno fatto vedere le cose con un occhio diverso, un po’ più ironico ma, rielaborandolo nella mia testa, sempre un po’ amaro. Son stata in silenzio, ma non pesava alla compagnia di questa sera. Erano tutti allegri, ed io ero solo l’intruso-sorella di Jack, la mascotte della serata forse. Ed è per questo che l’unica donna del gruppo, giovane, trentenne, bella, matura e sposata, mi vede giù e mi inizia a parlare, certo le solite domande, che cosa studi e ti piace e... Ma è stato bello, mi son sentita di nuovo per un attimo un po’ donna, no anzi ragazza. Parlare con donne dinamiche disponibili al dialogo, anche solo delle solite cose, fa sempre piacere, perché in un certo senso ti ristabilizzi, ritrovi per un attimo l’equilibrio del tuo essere. Io che di equilibrio non ne ho mai molto. Mi ci voleva sì, e vedere le solite facce, le mie conoscenze e amicizie in giro, e vedere le coppie che si amano e quelle che stanno insieme per necessità, per compagnia o per chissà cos’altro..ne ho viste di tutti i colori stasera guardandomi intorno tra le facce anonime e non... La felicità ha milioni di combinazioni possibili tra due persone. E poi tu, mi ha fatto piacere vederti, e abbracciarti e stringerti e sentire che ci sei, sentirti vicino, di nuovo, per un attimo..beh, ci voleva, mi ci voleva proprio. Mi ha dato la carica per riprendere la mia vita più tranquilla e più leggera. E dovevo proprio scappare quando son corsa via, sembrava una scena da film, ma non volevo fare aspettare il mio accompagnatore, aveva ancora un po’ di strada lui, per tornare a casa… E che gran finale di serata, ho pure guidato la BMW! Buona notte, anzi, buona giornata. E grazie.