Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

sabato 23 febbraio 2008

Vite

Vite frenetiche, vite stressate
Vite che sperano, vite che sognano
Vite che s’aggrappano all’ultimo marengo per un pugno di danari
Vite che s’impegnano, vite che soffrono, per amore, o per mancanza d’amore, o per gioia di vivere sfumata,
vite che stanno in silenzio,
Vite che ascoltano, vedono e sentono di più,
Vite che han deciso di non sentire più
Vite che... proprio non ce la fanno a sentire di nuovo, e quelle che non riescono a sentire di più.
Vite materialiste. Vite ciniche e vite aspre.
Vite che puntano in alto nella vita, perché nessuno mai gli ha dedicato la propria vita

Vite che danno la vita a chi le fa vivere
Vite che invecchiano, e fanno sacrifici per chi ancora la vita la deve prendere tra le mani
Vite d’ogni giorno, vite che strisciano e che s’arrampicano
Vite che arrancano in salita,
vite che “la vita é sempre in salita”.
Vite che ridono alla vita,
e quelle che solo le sorridono.
Vite che “va bene così”
Vite che amano la vita.

Vite che sbagliano
Vite che “si può sempre rimediare”
Vite che s’arrabbiano, vite che vanno avanti
Vite che progettano, progetti di vita
Vite che solo in due possono sopravvivere, vite che solo da sole possono stare, vite che da sole sono stufe di restare
Vite che amano la vita, di nuovo.
Vite che “amara la vita!”

Vite stanche, vite vecchie e vissute, fin troppo
Vite che preferirebbero andare in vacanza
Vite che lavorano, vite che studiano, vite che lavorano e che studiano, e che aspettano
Che aspettano il tempo migliore per vivere davvero
Vite da contabili, da storici, da tecnici, da disoccupati, o da semplici impiegati, o da piccoli imprenditori, vite da manager
Vite dure, vite difficili, vite al limite dell’esaurimento
Vite rilassate, distese, vite serene
Vite che vorrebbero dare di più alla vita
Vite che danno un senso alla vita degli altri
Vite che danno il senso alla propria vita
Vite che realizzano sogni
Vite che con le mani in mano non sanno stare,
Vite che vorrebbero fermare il tempo con le mani,
Vite che ricordano,
vite che amano la vita, si, ancora.

Vite limitate, limitate dalle decisioni, dalle passioni, dagli ostacoli, dalla lontananza, o dall’isolamento
Vite staccate, vite che stanno legate, vite difficili da tener ben salde le une con le altre
Vite lontane o vite vicine ma non raggiungibili, vite che vanno e che vengono.
Vite che restano uguali per anni, vite che cambiano, e quelle che cambiano ma non se ne accorgono.
Gioia di vivere, di nuovo.
Vite. Ce n’é d’ogni tipo e in ogni luogo. Basta farci più attenzione. Siamo un po’ tutti noi.


Scritto in una sera di gennaio 2008

4 Comments:

At mercoledì, febbraio 27, 2008 9:46:00 PM, Anonymous Anonimo said...

wow..... è bellissimo!

non ho delle parole...

 
At giovedì, febbraio 28, 2008 12:11:00 AM, Blogger L.G. said...

danke schön Anonym.

 
At martedì, marzo 04, 2008 12:26:00 PM, Blogger .::JoSePhIne::. said...

è splendido.

 
At giovedì, marzo 06, 2008 6:30:00 PM, Blogger L.G. said...

'na cazzatella, ma grazie

 

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