Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 20 aprile 2008

Ore 11.45

Ore 11.05. Domenica. Dopo che la Mutti ha tirato le bombe per mezz’ora abbondante per svegliarmi, apro gli occhi e mi tiro su. Scendo dal letto di corsa con la busta in mano, faccio colazione relativamente velocemente mentre apro la busta (si, dovevo ancora aprirla!) e leggo le info in diagonale, per avere una visione generale. Mi soffermo sui nomi, nome e cognome. Leggo i volantini e opuscoli dei partiti che sono arrivati nei giorni scorsi, in particolare uno, il più completo. Mi informo in qualche maniera sui candidati, leggendo le loro generalità. Decido per i più giovani e quelli che dicono esplicitamente di voler far crescere e sviluppare la vita del nostro piccolo comune. Ah, se tutti votassero come faccio io! Quasi a caso...
Ore 11.35: scarpe, giacca schede FACSIMILE in tasca e vado. Passo spedito, come al solito.

Ore 11.45: esattamente un quarto d’ora prima della chiusura, arrivo in Municipio. Apro la porta, entro nella saletta e mi dicono: “Lucia.”, “..Alve.” saluto col fiatone e col solito tono intimidito. Non si scorda di me lui. Con tutti i municipali che ci sono, lui é l’unico che mi chiama ogni volta per nome. Mi ha insegnato geografia e francese alle medie, certo non andavo benissimo, discretamente, come sempre. Ma ero un po’ la cocca dei prof. Tranquilla, pacata. Con un potenziale intellettivo mai sviluppato abbastanza. Son sempre stata un po’ “in manica” più o meno a tutti, dalle elementari alla Commercio. ‘Eh, però! Ci son vantaggi ad esser degli eterni timidi!’ Ecco, vedi, questi i miei pensieri tornando a casa col sorriso, percorrendo le strade del mio paesino, quello che tanto detesto a volte, ma l’unico posto in cui posso sentirmi veramente a casa. Sicura di aver compiuto anche questa volta il mio dovere di cittadina. Dovere, ma soprattutto diritto!

Una cosa buona e utile, almeno oggi, l’ho fatta.
Non sia mai che questo, inconsciamente, mi motivi a mi dia la carica per fare tutto quello che devo fare in questo periodo.

2 Comments:

At lunedì, aprile 28, 2008 12:43:00 PM, Blogger Unknown said...

...tutti col sorriso smagliante a riceverti quando si va a votare eh?

 
At lunedì, aprile 28, 2008 4:02:00 PM, Blogger L.G. said...

Già, a pensarci bene non ho neanche visto come sono andati i risultati!

Cittadina modello io...

Saluti

 

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