Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

sabato 21 giugno 2008

Primo giorno di “non più scuola”

E mo’? Che faccio?

Sabato mattina, ore 9.12, apro un occhio, lo so, lo sento che é presto per esser sabato. Ma non riesco più a dormire. Mi alzo, vago a piedi scalzi per la mia stanza piccola piccola (sia io sia la stanza), tiro su la tapparella e apro la finestra, guardo fuori. Appoggiata al davanzale. Guardo i palazzi con appese le bandiere svizzere vicino a quelle portoghesi. Guardo la casa di fronte. La straduzza mia, seguo con lo sguardo un bambino che passa di lì in bicicletta e che pare stia parlando da solo. Torno dentro, anche con la mente. Mi fermo col pensiero, il corpo lo segue. Poi si riattiva per un attimo. Vado di là, zona studio. Sto lì in piedi imbambolata, addormentata, e confusa. Cosa devo fare? Guardo i plicchi di fogli, ormai studiati, guardo il dizionario di inglese, che mi servirà ancora fino a settembre. Riguardo i fogli, sono tanti, è tanta roba sparsa su quella scrivania. Tutto sparso e incasinato. Nel mio disordine mi ritrovo. Guardo i fogli, accendo il computer, e c’é la cartella sul desktop, quella zippata con il lavoro sul risk communication che ho mandato via proprio ieri. E adesso? A cosa mi serve tutto questo? Che cosa faccio adesso? Ma soprattutto, cosa rispondo adesso alla gente che mi chiede: “e dimmi, cos’hai studiato di bello?” o peggio ancora: “cosa puoi fare adesso, di lavoro?”. Forse, oltre a tutti quei corsi campati in aria che ci han fatto fare, dovevano fare anche un corso per spiegarci cosa dire alla gente. Perché non so cosa rispondere. Dopo 3 anni, fantastico. Non sapere cosa ti ha dato quello che hai fatto.

Vado a fare colazione, con la testa vuota e un po’ malinconica misto amarezza-dormiente.