Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 8 febbraio 2009

Di brothers, di scazzi e di carnevale

La famiglia Jack oggi si è riunita a pranzo dal brother. I vecchi, i brothers, le cognate e i nipoti. Io arrivo con la nuvola nera sopra la testa, ma cercano di non farci caso. Muta, o meglio di poche parole, e sguardo assente. Si mangia, si beve, si arriva al caffé, poi sigaretta. A un certo punto... Le cognate fuori coi nipoti e la Mutti, il vecchio davanti alla tv a commentare da solo i risultati delle votazioni e noi: brother 1, brother 2 e sister. Scena alquanto anomala. Noi tre insieme, uniti. Già di suo sarebbe da incorniciare, ma se penso a cosa ci ha uniti per una buona mezzora, mi vien da pensare che in fondo, noi Jack, siam solo una banda di imbecilli.

“Vai a prendere il pc, che ti faccio vedere una cosa su youtube, cerca ‘Beatbox’ devi troppo vederli. Dai, sbrigati.” big brother col suo tono.

“Tò” brother torna col pc.

“...” io.

Dopo 5 minuti si decide poi di cercare un paio di vecchie puntate di... Zelig!

E così ci ritroviamo, a 33, 29 e 24 anni davanti a uno schermo di 10 pollici a ridere come DEI scemi con le lacrime agli occhi (io, ma poi anche big brother) per le cazzate sparate da un idiota dall'aria strafottente e volgare, Checco Zalone.

La comicità unisce mi verrebbe da dire. E fa passare i pensieri tristi.

E poi salta fuori anche l’argomento carnevale, immancabile. Si fanno progetti, loro più di me che son lì che manco ci penso più a divertirmi ormai. Questa cosa mi lascia spiazzata, io che credevo che quest’anno i fratelli Jack stessero a casa... E invece: a Rorè uno c’è al venerdì, a Belli ci sono tutti e due, prima il corteo dei bambini, perché i figlioli 'bisogna fargli vivere l’atmosfera', poi le donne a casa, e loro... per così dire, continuano i festeggiamenti in giro. E allora mi son detta, se lo fanno loro, io ne ho diritto più di loro, visto che son nel pieno dell’età migliore per far certe cose.

Perplessa: “Mah, io non so se andare a Roveredo, poi con chi ci vado?”

Convinto: “Ma tu che puoi vai! Se puoi e non hai impegni vai!”

Così mi hanno fatto venir la voglia di anticipare i festeggiamenti! E così, ho deciso, VENERDÌ Rorè. Oh yeah!

Se mi cercate, mi trovate a chiacchierare, e a bere, con gente sconosciuta, al bancone, in pista a ballare, alla fila per i toitoi o per la piadina, o in mezzo alla strada. Pronta per satellitare di nuovo! Yeah!

Buona fiesta!