Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 23 agosto 2009

Sempre più malinconica

Ho passato la serata facendo la giullare, come so fare io, facendo pure incontrare amiche della Commercio con amiche dell'Uni, ho scroccato passaggio a gente con cui non ho neanche mai mangiato assieme, e proprio per mangiar qualcosa, ho fatto tappa nell'unica area di servizio che volevo evitare. A fine serata ritorna quel senso di preoccupazione, per quell'imprevisto della settimana che proprio non ci voleva. Appena imboccata la corsia mi è venuto un senso di tristezza improvviso, quell'entrata con le porte scorrevoli, li ci siamo detti che è finita, guardando il cielo scuro. Quando certe cose le vuoi rimuovere dalla mente. Ripiombano. Da lì, nessun altro tira e molla. Non più. Io, e te. Divisi. Finisco il mio cornetto e mi tolgo goffamente le briciole appiccicate cercando di sostenere la conversazione. Sono così, lo sanno tutti quelli che mi conoscono, capacità innata di incupirmi per un brutto ricordo venuto dal nulla. O per un semplice quanto inutile collegamento. Ma inutile in fondo è tutto quello che facciamo, però continuiamo a farlo, per dare un senso.

I cavalieri di questa serata mi hanno, al solito, presa in giro. Non avevo granché voglia di ribattere. Ma è bello avere dei bodyguards che ti proteggono - a modo loro - la solita mascotte improvvisata divento. Che poi lo so che sono sempre di troppo e la mia presenza da fastidio, perché sono io o per qualche altro motivo. Le battute infide ricevute me lo fanno notare, ma cerco di limitare la mia presenza azzittendomi, tanto ormai. Me le vado a cercare le situazioni scomode. Ma pazienza. Son stati gentili tutto sommato, per forza o no mi han sopportata.

'Buona domenica' che razza di tono. È perché lo sappiamo, come si sta la domenica. M'incammino tranquilla e arrivata davanti casa tentenno: mi siedo sul pianerottolo e guardo il cielo. Per un po'. Vorrei che questa notte non finisse mai. Solo io e il buio e le stelle, e il vento fresco di quest'agosto turbolento. La notte tutto è più tranquillo. Vorrei dormire sotto il cielo come quel tizio nel parcheggio dell'area di servizio. Mi lascio coccolare dall'ultima brezza di vento e poi rientro in casa. 'Altrettanto a voi, e buonanotte.'

1 Comments:

At giovedì, agosto 27, 2009 1:55:00 PM, Blogger syd779 said...

non sei di troppo, sei sempre così taciturna e immersa nei tuoi pensieri (o cazzi tuoi, che dir si voglia).

P.S. se non al mövempick dove allora? Selecta?

 

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