Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 20 settembre 2009

Giorni da recuperare

Vado via per una settimana e succede di tutto. Arrivo a casa alle 2.20 di questa notte, iper-assonnata. Dopo i semafori, davanti casa mi trovo i paletti per la pista ciclabile e i dossi nelle stradine di tutto il paese. Cominciamo bene con le novità! Damn!
Riassumere quanto successo in questa settimana in mia assenza è necessario.

Venerdì 11 settembre - Vigilia di partenza
La valigia è pronta, la partita - che di solito non mi frega niente - l'ho vista a modo mio: dato che quel cosino nero sul ghiaccio non riesco a seguirlo, guardo lo striscione che copre tutta la curva all'inizio, poi guardo la folla estasiata e poi niente. Magari una volta c'andrò.
TV accesa e io che vago ansiosa per la casa aspettando domani.

Sabato 12 settembre
Sveglia presto. La borsa è compatta, la mia testa pure. Si parte.
Ore 11 circa: Zurigo l'ho vista solo una volta, e questa è la seconda.
Le mie prime volte: la Svizzera dall'alto e il pranzo sull'aereo

Domenica 13 settembre
Messaggio al brother "Com'era la festa dell'uva a Belli ieri sera?"


Lunedì 14 settembre
Giro per la capitale dell'isola: ce la facciamo anche senza mappa, visto?

I mici da carezzare e coccolare ci sono anche qui. A quanto pare son parte integrante dell'attrazione turistica

Martedì 15/Mercoledì 16 settembre
Dormire, dormire, e poi? Non ricordo. Cartoline?

Le animatrici "Volleyball?" "No, thanks!" "Acquagym?" "No, thanks!" "Dancing - trenino - time?" "No thanks, I'm drinking."

E poi: arriguardare, taliare, la bottana, lu Signuruzzo e il dialetto siciliano di Camilleri.

La canzone "under my umbrella, ella ella", che ho canticchiato per tutta la settimana solo perché eravamo in Hellas, e viaggiavamo su un 'apparecchio' della Hello Airlines...

Giovedì 17 settembre
Tour guidato in bus, la prossima volta noleggiamo l'auto e guidi tu eh!

Le navi da crociera "parcheggiate" a fianco delle bagnarole, quei 300 metri di lunghezza e perfezione. Che a guardarle di lontano t'immagini che son grandi quanto la viuzza di casa mia, e che il lampione fuori dalla mia finestra potrebbe benissimo essere lo stesso che illumina i ponti di quell'ammasso di ferraglia raffinata e maestosa. Per farmi un'idea delle dimensioni l'ho trovata qui .

L'Albania, l'Italia, la Grecia continentale e ancora l'isola su cui eravamo: ovunque ti giri vedi terra ferma, mah?

Le cartoline (15!) e le 'battutone originali' che mi hanno occupato gran parte della settimana... Ma ne varrà la pena, vedrete!

Venerdì 18 settembre
A.: "Io vado giù al lago" L.:"Ma siamo al mare!! E comunque io dormo..."

Il sole, il mare, la terrazza, la calma assoluta. Le cartoline, ammò!

I souvenir in città, il tizio delle magliette che ha i parenti a Ginevra e ci parla in italiano.

Sabato 19 settembre
Si parte. L'attesa dura un giorno intero, il fuso di 1 ora non pesa granché, all'inizio. La terrazza, la calma, il mare e la terra ferma all'orizzonte. Dormo, novità!
Penso: stasera c'è festa a Belli, suonano i Zero In On.
Ore 19 (ora locale) l'aereo decolla e son tranquilla.
Ore 20: Zurigo e dintorni hanno il loro fascino dall'alto. Il rientro è più lungo del previsto. Il giro nella city mi atterra, gli occhi si chiudono da soli come se fossero giorni che non dormo! Mah!
Ore 2.20 di notte: "Mà, ciao finalmente!" "Lù, buona notte."

Mentre ero via ho dovuto sbrigare un paio di faccende via telefono, e speriamo sia la volta buona!

Domenica 20 settembre - Ritorno alla quotidianità
È immediato il riadattamento, la spugna nella doccia la cerco automaticamente, ma non la trovo. E cercarne una nuova alle 2.30 di notte, vabé....
La mattina sveglia coi soliti cartoni animati, la colazione con IL LATTE SVIZZERO. Disfo la valigia, ammiro e separo le magliette per i nipoti.
E poi pranzo, lavo i piatti come al solito, e finalmente aggiornamento sugli eventi nel 'mio mondo': una settimana e il web, sì il web, si riempie di informazioni, stupidate, e cose evitabilissime (utilissimo invece Goodnews, che m'informa che Vasco sarà a Zurigo a maggio 2010, chi viene con me? Uhhhhah!), ma che sembrano vitali (scusate il gioco di parole 'vit-vit') per considerarsi parte della società. In effetti un po' fuori dal mondo mi ci sento riaccendendo il mio pc scrancio. Ma poi alla fine m'accorgo che non è cambiato nulla. E sempre mi chiedo, non so se sia un bene o un male.
Quanto a me, beh, anch'io dopo una settimana fuori dal mondo son come mi avete lasciata... magari con un capello bianco in più... C'z' pure quello!

Ritorno alla vita reale, settembre è arrivato, la notte tra il 19 e il 20. È arrivato e se n'andrà tra poco pochino. Ma oggi è domenica e non pensiamoci, eh.