Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

martedì 23 marzo 2010

diario

diario

... cronaca dei giorni passati lontano dalla rete. Tutto raccontato, fino allo sfinimento. Dovevo buttar fuori - le solite cose alla fine - e mi son messa a scrivere a dieci dita libere giorno per giorno. Ho notato rileggendo che ci sono ancora più ripetizioni del solito, e tanti spazi che ha senso lasciare vuoti tra un giorno e l'altro. Comunque sia non siete forzati, potete anche finire di leggere qua.


Giovedì, 11 marzo DuemilaDieci
Eccoci qui, senza internet per le prossime settimane. Come passerò il tempo? Ora non posso più neanche sclerare davanti al mini-schermo imprecando ogni Santo contro la rete che va a scatti. Sì. Stare senza è ancora peggio.
Dopo quasi 1 anno e mezzo ho trovato la voglia, l'impulso di rivolta, per disdire l'abbonamento ad una compagnia telefonica per cui ho sempre pagato senza avere un servizio decente.
Come si può aspettare tanto per certe scelte che sono ovvie fin da subito? Questa è la storia di una persona che rinvia, come ce n'è tante in giro. Sì, siamo più di quanti immaginiate. Ma io, non c'è di cui vantarsi ahimè, me le vado a cercare portando tutto all'estremo - e questo diario racconta solo di un piccolo esempio.
Ma arrivo al limite di sopportazione anche di me stessa.

Mi ritrovo senza internet da oggi, e - calcolando i giorni scorsi in cui ho vegetato dormendo davanti alla TV invece di stare a pseudo-'informarmi' sul web - vuol dire che complessivamente sarò senza la mia linfa vitale per almeno 16 (sedici) giorni. Non è un dramma, ma... Non siamo più negli anni '90.

In queste settimane avrò l'occasione per riflettere in prospettiva diversa sui miei mille errori. E su tutti quelli che ancora non so, le cadute che farò, i nasi e l'intera faccia che sbatterò contro chissà quali altri muri.
Arrivata ai 25 così, non credo in una prossima evoluzione.

Non so se questo 'diario di vita senza internet' andrà avanti o se questa sarà solo la prima pagina, ma non mi resta che tenermi la curiosità, come al solito.

E come al solito finisco qui senza conclusioni.


L.


Venerdì, 12 marzo duemilanonloso

Oggi ho visitato il cantiere, non avevo proprio nulla da fare e aspettare le 5 al venerdì si sa, è sempre dura.
L'invito improvvisato da parte di F&R per andare a sentire tribute band del Blasco - dopo il weekend scorso passato alla Clava (aggressiva la Guggia con il microfono, cavoli!) anziché in discoteca - ci sta. (Uh, tra l'altro manca la sintesi dell'uscita 'oltre confine' [luganese] con una dozzina di tipe sconosciute starnazzanti. Sorvoliamo quella parte. Mi piace raccontare del rientro in Belli con la 'rimanenza' per la cantata di gruppo.)
Ma torniamo avanti di una settimana. Suonano presto, uscire alle 8 in effetti mi fa strano. Il bar è uno di quelli dove mai ti sogneresti di entrare, vicino alla pompa di benzina e a due passi dall'autostrada. Ma va bene lo stesso. Sono disposta anche a questi ambienti che non fanno per me, pur di star fuori. Alle dieci e un po' ci salutiamo, davvero troppo presto per andare a casa, piglio e vado a Belli a farmi una passeggiata. La passeggiata. Col mio cappotto nero lungo al ginocchio mi stringo bene, a testa bassa ogni tanto guardo in su e tra le vetrine dei bar vuoti di gente e di spirito. Giro, vago per quel deserto di stradine e piazze e mi ritrovo in piazza del sole, seduta sui gradini dal lato vicino alle mura del castello, ad aspettare chissà cosa fissando la luce del riflettore in alto. È incredibile come riesco a far diventare tutto malinconico nella mia testa. Colpa di Vasco, colpa di chi? È anni che sono così, chi vuoi che mi cambi ora?

È mezzanotte e per questa sera il diario non vuol più parlare. Notte.



PS: per questa notte IL peluche orsacchiottone dorme con me, stando in tema di nostalgia.




Sabato, tredici di un mese qualunque né caldo né freddo

Ho già detto che sono senza internet? Il regalo per il brother ancora non ce l'ho. Mi sveglio presto, mi riattivo lentamente davanti a TV Talk e poi parto direzione MediaMarkt. Non per il broth', ma per me. Appena arrivate io e la Mutti ci catapultiamo senza volerlo lì. All'Ikea. ('L'Ikea noooooo!')
Ci lasciamo guidare dal corridoio e dopo aver pranzato con le polpettine svedesi (menu per altro unico 365g/anno) finiamo il percorso scendendo le scale che portano alle stoviglie e accessori per la cucina. (Non era nemmeno in programma di entrarci in quel labirinto!) Girando tra tutta quella roba mi viene in mente che ho sempre voluto una cosa che a casa non c'è. Il primo acquisto IKEA della mia vita è un vassoio da 1.95 fr. Mi reco fiera alla cassa pregustando le mie cene davanti alla TV (strano che mamma non mi abbia frenata in questo mio obiettivo, anzi, 'fai, compra, fai anzi prendilo così che è più colorato e ti mette allegria quando lo usi!') Usciamo con il mio vassoio blu monocolore e ci separiamo. Lei ai mobili Conforama, io alla mia meta, finalmente! Ci sono dei ciddì che vale la pena acquistare. Passo 2 ore tra gli scaffali, cercando di farmi venire in mente titoli o gruppi che vorrei avere nella mia 'audioteca' (esiste sta parola?). Me ne vengono in mente abbastanza, ma nessuno di questi è esposto. Che tristezza. Scelgo un paio di album di 2 gruppi che avevo in mente da quando sono partita e che non sto qui a elencarvi. Poi distrattamente finisco nel reparto cuffie. Scelgo la via di mezzo tra quelle scrance e quelle high quality wireless ecc ecc.. Cado su una Pioneer, il cavo è abbastanza lungo e c'ha dei 'padiglioni' che coprono bene tutto l'orecchio. Ottimo. Passerò così le mie ore di pace, d'ora in poi sarò ancora più tranquilla, finché l'animo si spegnerà del tutto.


Ore 21.36, messaggio di Joz (scoprirò poi che ha mandato lo stesso a una ventina di persone e ho risposto solo io). Si parte, mi sveglio (perché nel frattempo mi ero pure addormentata con le cuffie addosso) e in auto mi propone come l'ultima serata improvvisata prima del periodo di carnevale: cinema+clava. Oh yeah! Invictus film di speranza, devo dire tutto sommato bello. Al Clava time (2° weekend di fila, wow) - dato che 'tutto il mio destino è nelle mie mani' - divento ufficiosamente parte della Bau Band, come comparsa. E poi scopro di avere una giovin' compaesana (anzi frazione del paese) che è stata al Poli di ZH (mica detto che c'è rimasta eh!), che scia, che finisce periodicamente sul giornalino di carnevale e con la quale ci andrei volentieri a fare qualche openair quest'estate. Il suo nome? Pongo. E dico tutto. Ottimo 'Jozzolo Cavallo'!


Se quest'assenza dalla rete vuol dire socializzare di più, sono piacevolmente costretta.

Direi che entrare in casa alle 4.01 è abbastanza per questo weekend. Un complimenti a me, anche se queste uscite sono per pura fortuna.

Domani, anzi oggi, la domenica parlerà.

Notte a me soltanto.
L.


Domenica VentUno di un certo mese

Notato che ho saltato giusto qualche giorno? In una settimana sono successe mille cose, provo a ordinarle:

domenica sera, il 14 del mese. Mi ritrovo seduta sul divano di casa di semi-sconosciuti, amici di F&R a mangiare la pizza prima di andare al cinema. Io che non vado mai al cinema e mi addormento davanti ai telefilm, 2 sere su due ho battuto ogni scommessa.

il lunedì passa che non me ne accorgo. Il martedì telefonata improvvisa, 'quando?' 'domani le va bene? Alle 5.30?'....

Il mercoledì, alle 6 del pomeriggio, dopo il duello serve una birra. Al parcheggio becco per caso un altro semi-sconosciuto, mi esce quasi d'istinto senza pensarci un 'andiamo a bere qualcosa?'. Ma sono io che sto parlando o sono posseduta da qualche strano alieno curioso di conoscere il mondo? Mi ritrovo ad aperitivizzare e a fantasticare di viaggi, di openair. Di cibo, ecc ecc... E tutto partito da un incontro casuale. 'Al prossimo parcheggio allora, fa la brava...' 'Aé, ciao, alla prossima'.
Io, proprio io che in settimana m'addormento davanti ai Simpson.
Non contenta alle 9 di sera mi ritrovo ad aiutare a preparare le fatture per lo Sci Club del paese, Joz mi ha ingabolata e ora oltre ad essere la comparsa di una guggen sono anche la cassiera di un club di sci. Vi ricordo che non so nemmeno sciare.

Un mercoledì da leoni, 'nzomma... Comunque pieno di cose insolite.

Il giovedì non finisce mai, l'attesa per il weekend è lunga e la sera proprio non mi va di stare a casa... piglio e vado, rientro alla 1.14 AM.

Il venerdì 19 un giorno a casa per finire il biglietto d'auguri per il brother. Lo finisco, è soddisfacente per l'artista stessa, ma sono in ritardo per la cena. Arrivo con mezzora esatta di ritardo e sono già tutti seduti... "...'cusate 'l 'taaardo..." entro mangiandomi le parole dallo sconforto. I nipoti sono 3 ma fanno per 10 di noi. E non sono nemmeno dell'umore per reggere anche gli sfotto' dei brothers stasera. Finita cena sgommo via direzione belli. Gli amici di F&R oramai mi hanno quasi adottata. Tutto per finire la serata di nuovo all'1.15, strano. Già tanto.

Il sabato vola dormendo, la sera finalmente dopo più d'un mese rivedo C. e A., peccato che durano sempre troppo poco le nostre réunion, verrà il tempo che 'ci troveremo a bere come le stars'?
Il giro in solitaria, il mio piccolo Ticino, la musica dal mio cesso di autoradio... Ed all'1.15 spengo la luce e il weekend è finito.

Manca poco e tutto questo sarà finalmente pubblicato online... Per la vostra gioia, so che vi sono mancata, in qualche modo.

A disintossicarsi da internet ci si mette poco, se ci sono altri stimoli 'reali'. Ed io ne ho avuti parecchi, magari fin troppi in queste settimane.

È ora di tornare nel guscio, lì dove sto bene.

L.


martedì, il 23 di un marzo che non mi dà tregua
Volevo solo un po' di pace e godermi il mio dolce star bene, e mi ritrovo con un futuro di nuovo scombussolato, forse lontano dalle baracche e dal fango (non ci crederete ma stavo abituandomi così bene! E non ho ancora raccontato una giornata tipo da cantiere), e con il tempo libero occupato da un'associazione di paese (e relative riunioni di comitato...) Ma ci fermeremo mai? Verrà il periodo dove potremo 'goderci l'attimo ogni attimo' sicuri che nessun imprevisto ci sconvolga più l'esistenza? Preferivo la vita piatta, assai di più. Mi rispecchiava di più.

In ogni caso, rieccomi a voi.
L.

1 Comments:

At giovedì, marzo 25, 2010 10:46:00 PM, Blogger syd779 said...

"fantasticare di viaggi, di openair. Di cibo, ecc ecc...", quel "cibo" li é un indizio mica da poco, mi sa che lo conosco.

Verrà il periodo dove potremo 'goderci l'attimo ogni attimo' sicuri che nessun imprevisto ci sconvolga più l'esistenza?

Secondo me é una delle cose più belle della vita, l'imprevedibilità, non sai mai che ti riserva la vita, nel bene e nel male.

Saluti.

P.S. almeno ora ho un vero motivo per andare alla Clava!

 

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