Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

venerdì 8 giugno 2007

Gioia, tenerezza e maturità di quel 20 maggio 2007

Sembra che il tempo ci sia sfuggito dalle mani in questi mesi, e ancora adesso non so darmi risposta a dove sia andato… Dopo la seconda piccola nuova stella, riecco nove mesi più tardi il terzo lieto evento. Questa volta è arrivato un vero gioiello in casa nostra. E il suo nome lo ricorda, quanto è prezioso, e quanta gioia ci porta. La sua nascita è passata inosservata, tanto che quella data è stata quasi snobbata su questo blog. Pensieri e preoccupazioni e impegni vari mi hanno distratta dalla voglia di segnare anche il suo arrivo su questa terra. Ma adesso, con queste foto tra le mani, mi vengono in mente alcune scene di quella giornata uggiosa… ebbene sì, sarà una coincidenza, ma ancora una volta tra le nuvole di Locarno un raggio di sole ha illuminato la giornata, questa volta era il 20 maggio 2007.


E allora racconto, guardando questa e altre dolcissime immagini, mi viene in mente...
Mi viene in mente la sera prima, quando il mio fratellone burlone ha telefonato a casa dicendo che erano già in clinica, anche se il termine doveva essere il giovedì seguente.
Mi viene in mente che nove mesi prima c'era l'altro mio fratello nella stessa situazione, e penso che io, con più emozione di adesso, filmavo la scena e scattavo le foto di lui che amorevolmente lavava suo figlio.
Allora penso ancora, penso che adesso manco solo io per allargare questa famiglia. Ma non mi preoccupo, perché quel giorno è lontano anni-luce.
Poi mi viene in mente il viaggio in treno, anzi prima in bus poi in treno, in solitaria. Mi vengono in mente l’afa e il caldo e i turisti tedeschi, e io in contro-mano sul marciapiede per i ciclisti.
Mi viene in mente l’ascensore, il pulsante del 3. piano e il calendario con gli spilli rossi e blu, mi viene in mente che non c’è ancora quello blu in quella domenica.
E poi mi vengono in mente i due vecchietti canuti che aspettano in corridoio, e le loro camicie quasi identiche, come i loro nomi, e poi riesco ancora a vedere le due neo-nonne, e poi da lontano nel tempo scorgo anche i loro sorrisi, e i loro occhi gioiosi e illuminati dall’emozione. Che emozione! Frasi sconnesse in un italiano un po’ improbabile, ma sempre comprensibile.
E infine mi viene in mente la porta della stanza che si apre, e da lì sbucare fuori il mio fratellone burlone. Ah, che strana sensazione! Avevo paura che non sapessi come comportarti nei nuovi panni di genitore, perché fino adesso ti ho sempre visto come il fratello-amico con cui ridere scherzare confidarmi e incazzarmi perché mi fa gli scherzi, e di nuovo ridere e scherzare e confidarmi. E invece, che sorpresa! Esci dalla stanza con un leggero sorriso, ma per nulla agitato come mi immaginavo. Mi sorprende quanto sembri maturo nel tuo ruolo, pur sapendo che rimani il solito di prima… Sei tranquillo nei tuoi panni, e sembri anche più giovane perché hai avuto anche il tempo di farti la barba. Questo vuol dire che ti sei saputo organizzare, e la prova ce la da anche la neo-mamma. Lei è lì, stanca ma felice. È stata dura, ma ora questa creaturina che prima si muoveva dentro di lei, è fuori tra noi, tra le braccia di una donna che, nonostante l’età, è appena all’inizio di questa esperienza. La più grande della sua vita. Ti guardo ancora fratellone, so che non sei cambiato, e sono orgogliosa di te perché con tanta naturalezza ti prendi cura della tua metà e di questo nuovo, piccolo prezioso gioiello.


Tanti auguri a papà, mamma e al loro gioiello!!!

Ogne bene a questa nuova famiglia!



Un abbraccio, anche se so che mai leggeranno.

l.g.