Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

lunedì 1 ottobre 2007

45 minuti alla mezzanotte.

45 minuti alla mezzanotte. E un altro anno se n’é andato, il mio “pareggio” se n’é andato, 2-2, e con questo risultato se ne vanno anche tante immagini, ormai solo ricordi. Lo ammetto, stasera non ho voglia di scrivere, ma glielo devo a queste due cifre che se ne vanno, anzi solo una, l’altra resta, ancora per qualche anno, per fortuna. Ma mi sento già.... Vecchia!
Domenica 30, i regali impacchettati il giorno prima son già stati scartati e i ringraziamenti son passati da un telefono all’altro, io però non avevo voglia di rispondere.. e mentre nella cucina di casa si cerca di tenere a bada tutti i pargoli, i soliti big brothers, da buoni quali sono, infieriscono sull’evento vicino: “Fra 2 giorni compi gli anni, lo sai? Diventi vecchia! 23 eh!” seguono ulteriori frasi pungenti “Ma hai deciso cosa fare dopo l’uni?” “Ma cosa stai facendo all’uni? Son due anni che vai a scuola e non ho ancora capito cosa stai studiando te!” “Non l’ha capito neanche lei neh... Andrà a fare le notizie di agenzia, lavorerà per l’ANSA, o per...” E così avanti per alcuni minuti, fortuna che stavo girata ad asciugare i piatti, che se no che figure ci facevo a farmi veder con gli occhi appena lucidi da tutti? C’han beh voglia di punzecchiarmi sempre loro, mica ci pensan su due volte. Lo fanno per rendermi più forte, per farmi reagire, già ma mi fanno solo incazzare e deprimere di più. Non ho granché voglia di pensarci a cosa mi aspetta per il futuro, oggi ho voglia di... sai che novità... di pensare un po’ al passato. E chi mi conosce bene lo sa, quanto io sia legata al mio passato, in tutte le sue forme... Ed ecco che addirittura una settimana prima stavolta ricevo il mio primo regalo, da una delle mie stelle, perché pure lei ricominciava scuola, e Losanna bisogna andarci almeno un giorno prima per riambientarsi e mettere apposto l’appartamento... Ed è lei che mi conosce, anche se dice che non parliamo mai quando usciamo insieme... Allora perché mi ha regalato un albo per attaccarci... foto, ritagli di giornale, disegnini dei nipoti e tutti i promemoria che ti servono.... Ahhhh! Sospiro! Ma come mi conosci Ari! Che bello avere amiche così! Mi stavo commuovendo, ma avevo il raffreddore e l’ho solo ringraziata, anche per l’immagine sul biglietto d’auguri... L’esperessione della felicità, e spero anch’io, cara Ari, di poter essere sempre felice così.



E quest’anno a farmi gli auguri ci sei pure tu, mio tesoro, i nostri tira e molla, i miei alti e bassi, dopo un anno, quel messaggio che ti ho mandato ce l’ho ancora salvato nel mio catorcino natel scrancio. Mi ricordo che ti avevo scritto quel lunedì di vacanza, già, perché l’anno scorso ero a casa, ad aspettare che la scuola ricominciasse, ad aspettare il secondo anno. Adesso, é l’ultimo anno e sarà durissimo, ma poi forse, sarò libera, e con il tuo sostegno, che spero di avere ancora per un bel po’, sarà tutto un po’ meno pesante. Allora non mi resta che salutare i miei 22, 2-2, e forse è finita davvero a pareggio quest’anno: ho perso macchina e soldi e sto guadagnando una storia e un diploma.

Tanti augui a me, e benvenuti 23 anni.


Lucy