Ve - Trenta.12.Duemila16
Random, di un anno qualunque - o quasi
Quest'anno - stranamente - avrei preferito che fosse durato un po' di più.
Che se non c'era l'influenza a bloccarmi in sti giorni, l'avrei scritto anche prima sto post. Balle, troverò sempre scuse per rinviare, anche nel nuovo anno.
Comunque....
Dicevo...
Quest'anno stranamente avrei preferito che fosse durato un po' di più. Non tanto per le innumerevoli celebrità a cui abbiamo dovuto dire arrivederci... O per tutti quei fatti di cronaca a cui ci dobbiamo ancora abituare.
Cercherò di non descrivere l'anno in hashtag, chè forse una volta tanto fare le frasi intere...o anche lasciarle a metà...
Questo anno iniziato con te, chissà poi come mai, dato che poi non c'è stato più un segno e anzi il distacco e l'attaccamento al gatto più di tutto. E il mio arrangiarmi è diventata abitudine, e il tuo arrenderti una convinzione, o condizione necessaria, finché a marzo ti abbandono e nemmeno te ne accorgi....
È stato l'anno del rallentamento, in generale, il lavoro che forse per via della crisi, forse perché ci mancherebbe dopo 3 anni magari qualcosa ho imparato ad automatizzare... Mi ha dato un po' di respiro. L'ansia c'è sempre, sto imparando a gestirla e di strada ne ho parecchia ma si dice che il primo passo è prender coscienza che il problema c'è. Ed è quello che mi ha letteralmente frenato in tutto, oltre alla pigrizia. Quest'anno invece è andato al mio ritmo, tutto intorno a me ha rallentato, sarà stato per via di quel giorno in più a febbraio....
Funesto il bisesto. Sì.
Ma in tutto il funesto ho ritrovato persone, addirittura colleghi, e più di ogni altro... Le amicizie, che per il mio modo d'essere stavo perdendo. E guai, quando già ne hai poche, a perdere anche quelle. E allora basta una serata d'inizio estate a Lugano, anche se il giorno dopo si lavora, perché a volte può essere più importante di tutto il resto una birra in compagnia, o gli M&M's sotto l'arcobaleno del castello.
È stato l'anno dei tornanti a Santa C.lo nella valle opposta, che è meglio non pensarci.
È stato l'anno degli scivoloni pazzeschi, che ci devi sbattere il coccige, o prendere una bella storta alla caviglia, per capirla la cazzata che stavi per fare. Rialzata in tempo, per una volta.
È stato l'anno del mese di luglio 'in vacanza' in valle...che a soggiornarci si carino ma chissà cosa diavolo volevo dimostrare. L'amara conferma comunque c'è stata, ma allora cosa ti aspettavi? Niente, però è carino come posto. Però non son nata per essere airolese. Abbiamo chiarito per l'ennesima volta che non ci sarai mai, in quel senso lì, e che io devo prendere la mia strada, possibilmente quella meno...scivolosa. E allora via, di nuovo senza meta e in cerca forse anche della metà.
È stato l'anno del primo compleanno, che sembra ieri che andava in discoteca con la Mini, e ora è sua figlia a ballare sui tavoli di casa col pannolone. E mentre tutti crescono e i nipoti cambiano la voce e vogliono il telefonino, io sto qui ancora col telefonino. E a pensare che colore dovrò fare, quando quei capelli bianchi spunteranno anche davanti...
È stato l'anno degli anniversari decennali...che a pensarci sembra tutto ieri. Di 10anni fa. L'uni, l'esame inutile di reti, l'Experience, l'abbraccio, l'acqua non potabile, il meeting degli aerei, la Sicilia, Agrigento e il vino, il ritorno e settembre, i miei 22 e l'autunno e il novembre e poi il dicembre del 2006.
Questo 2016 è stato un condensato di emozioni simili a quelle di 10 anni fa. Che tutto ritorna, ma forse per fortuna non è mai uguale a prima.
Scusate il ritardo. Ci sono anche - ancora - anch'io.
Buon 2017.

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