Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

giovedì 1 maggio 2008

E maggio arrivò...

...arrivò con la festa dei lavoratori (non certo la mia, fannullista da una vita) e il Concerto del 1° Maggio, tradizione che si ripete.

Finalmente quei due mesi morti di marzo e aprile se ne sono andati, e forse, forse, se n’é andata anche la pioggia. Non che sia fondamentale, d’altronde adesso può anche piovere, l’importante è che siamo a maggio e tutto il resto non influisce più, almeno si spera. L’energia che ti da il maggio è sufficiente per andare avanti per qualche mesetto. E vai di programmi, progetti e cambiamenti di ogni genere. A maggio la gente si sposa pure più volentieri, talmente ne ha voglia di fare! Primo maggio, oggi guarda il caso, dopo un aprile più che mai piovoso, è spuntato il sole. Quasi a volerci dare il benvenuto nella stagione calda. E noi pian piano rinasciamo, come se tutto ciò non fosse controllabile dal nostro cervello. Come se non potessimo deciderlo noi, come vogliamo sentirci. Eccolo il sole, splende alto in questa mattina di festa.
Alle 9.45 il campanello suona. Non li aspettavamo così presto! Pensavamo che sarebbero arrivati nel pomeriggio!! Che sveglia che ci hanno dato!! (A me soprattutto, che mi ero appena alzata.) Ed ecco che in 10 minuti i due diavoletti biondi ci rianimano con le loro risa, e le urla, i loro acuti che fanno insordire chiunque, e il loro italiano-francesizzato... Perdipiù sgrammaticato per l’età che hanno tutti e due. E mi accorgo che il tempo passa e il più piccolo mi fa i sorrisi furbetti perché adesso lo vuole lui il “Judpòmm!”, ma non si può e allora lo distraggo con la palla. E che tiri che fa!
E intanto tra un tiro e l’altro con la “baaall!” e tra un “goohhol!” e l’altro fuori in terrazza io guardo mia madre che ride e sembra una bambina, come a voler dimenticare per un attimo tutti i problemi e le cose da fare e le pulizie, e i suoi pensieri.
E nell’aria si sente già la voglia di far grigliate in giardino, e stare in compagnia. “Sto finendo il grill, lo sto facendo bello grande, quando é finito invito tutti i fratelli e parenti e facciamo una bella grigliata...” “E tu, ce l’hai ancora il tipo?” “Ma come parli? ‘il tipo’, cos’é sto linguaggio giovanile?” “E bon, il fidanzato, come vuoi che lo dica?” Cosa vuoi che ti dica? Pare che ogni tanto anche i fratelli si interessino della vita della sorellina. Mi ricordo, l’ultima volta che abbiamo fatto la costinata lì da voi, ci ero venuta con la Coltina, e ai tempi c’era solo Mattia. Mi avevate preso in giro come al solito perché non parlavo molto e perché non sapevo come tenerlo in braccio. Adesso lui corre come un pazzo, è un piccolo terremoto, insieme al fratellino.

Beh, non mi resta che lasciarvi con queste immagini di primavera, sperando di avervene fatte passare alcune di quelle che ho in testa io.


Buon maggio a tutti, cioè ai 4 gatti che leggono.

(zia) Lù