Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

lunedì 23 giugno 2008

120° 0 - 0

120' 0-0. Questo è amore.

Post un po' lunghino... Come quei 120 minuti lì, d'altronde.

Questa volta sono andata al bar con un'amica (un'amica svizzera, tengo a precisarlo, una di quelle che ci stai sempre bene), con lei posso permettermi pure di insultare i miei beniamini quando fanno le cazzate. Ritrovo in città per l'ultima partita. Già, perché lo sapevo, che sarebbe stata l'ultima. I 120 minuti deludenti e strazianti non li racconto neanche, passo subito al momento più drammatico e cruciale. L'attimo di pura sofferenza calcistica e poi dirò di tutto il resto.

- Rigori.

- Siamo a 3-2.
- È l'ultima occasione. È il turno della Spagna ora, se lo sbaglia abbiamo ancora una possibilità: "Dai, fa' che no, fa' che no, dacci un'altra possibilità, fa' che no dai."
- Gol.
- Amarezza e voglia di piangere, ma forse sarebbe una reazione esagerata e allora mi trattengo. Non gioisco come un'italiana purosangue, ma soffro come un'italiana vera, per quella metà che m'appartiene.

C'ho un blocco in gola, ma comincio ad automotivarmi mentre mi avvio alla fermata del bus. In stazione. Dove già le macchine cominciano a scorrazzare avanti e indietro. Segno che in Ticino siamo un cantone multiculturale, ci sono spagnoli, italiani, portoghesi, croati, turchi,...

E poi ci sono quelli che non si capisce perché, non riescono a sopportare i tifosi di quella squadra. Gente comune, non tifosi, quelli che c'hanno le 4 bandierine rossocrociate ai finestrini della macchina, queste persone le ho viste mimetizzarsi fra gli spagnoli festanti, e non perché sinceramente coinvolti nell'entusiasmo degli spagnoli vincitori. No, solo per il puro gusto nel veder soffrire l'altra squadra. Non credo che solo per il comportamento un po' spocchioso e ingenuamente superbo della tifoseria italiana, bisogna arrivare al punto di tifargli contro. Ma perché? Che bisogno c'é? E va bene che ognuno tifa chi vuole, ma il principio base è che tifi per passione, non per odio! Altrimenti non seguire neanche il calcio, perché vuol dire che non lo ami questo sport! Non capisco. Proprio non capisco. Se tifi, è perché ti piace il gioco e ti trasmette emozioni quella squadra lì. Ma come puoi tifare una squadra solo per veder perdere quella che ti sta sulle palle? È da meschini.

"Terroni" li chiamano.... oppure semplicemente quei tifosi che ingenuamente stanno lì e tifano come matti e vedono solo blu o verde bianco e rosso. L'amore per la squadra. Come l'amore per la propria donna, quando non c'é nessun'altra al mondo che ti può dare le stesse emozioni come lei. E ognuno ha diritto di credere di essere innamorato di una donna, ehm, squadra che gli darà solo soddisfazioni, ci può credere quanto gli pare e gli piace, se lo rende felice. Anche a costo di apparire boriosi e stupidi, l'amore rende anche stupidi a volte, almeno, chi ama davvero. Della serie "Quando la fede calcistica non guarda in faccia nemmeno gli errori e le delusioni di chi amiamo", e neanche le critiche di chi ti dice guarda che sbagli... si sa, c'é chi è critico e c'é chi è cieco davanti all'amore. Ci son tanti modi di amare una squadra, credo.

Ora avrei potuto dire quel che ho vissuto io in quei 120 minuti, dal primo té freddo fino all'ultimo pezzetto di crosta della pizza andato di traverso, raccontare il calore della serata, l'appiccicaticcio tipico dell'estate, i commenti odiosi delle voci della Rai, che parlano sempre alla "1a persona plurale" quando devono incoraggiare e trovare delle scuse decenti per gli errori della squadra, potevo parlare ancora di tutto questo, ma mi sembrava troppo, e allora vorrei almeno dire di come ho vissuto l'attimo in cui ho realizzato che eravamo fuori.
- "Non piangere eh!"
- "No Ari, non piango almeno per questo, vai tra'... Solo un po' di amaro"
- "Daiii, è solo una partita! Pensa noi che siamo abituati a veder la nostra squadra perdere! Ormai lo sappiamo, ci abbiamo fatto l'abbonamento! È anche vero che voi non siete abituati come noi, però daiii....!"
- "Aé, hai ragione, ma che palle! E adesso cosa faccio per il resto dell'estate? Chi tifo? Per cosa gioisco?"
- "..."
Dispiace, discorsi su dove si è sbagliato in questi Europei se ne potrebbero fare tanti: dalla poca intesa dell’intera squadra, alle palle infinite mangiate e sprecate in pieno da Toni. Uno striscione ricordo che in una delle partite precedenti riprendeva la pubblicità di una nota marca di cioccolato italiano: "Svizzero? No, Toni!" Forse quest'incitamento a uno che non sa neanche metterla in gol, era sprecato. Senza contare tutte le decisioni tecniche di cui io non capisco niente e che quindi non posso commentare. Non so dire se ci abbiamo davvero messo l'anima nell'ultima partita. Ma adesso siamo qui, ancora una volta fuori così presto. Il risultato del Mondiale di Germania 2006 (cronaca distorta) non possiamo confermarlo. Purtroppo.


Ah, il risultato ormai si sa: Spagna 4 - 2 Italia (tutti ai rigori)

Mestamente, e ancora delusa. Ci vorrà un po' di tempo perché passi questo sapore di sconfitta.

1 Comments:

At martedì, giugno 24, 2008 12:55:00 PM, Blogger Unknown said...

sul fatto che gente va in giro a strombazzare per la sconfitta della squadra "nemica" non sono daccordo nemmeno io. Ti dirò che ero contento che l'Italia é uscita, proprio come sono contento quando il lugano esce dai playoff, ma me lo tengo per me o al limite gioisco con altri svizzerotti-ambrì piottesi frustrati ma senza andare a rompere le palle a chi già si é preso la mazzata.
Molti tifosi hanno dunque una squadra preferita e una che é quella rivale un po' come le contrade rivali nel palio di Siena e come al palio di siena si può gioire per la vittoria della propria contrada o nella non-vittoria della contrada nemica.

Come dice la tua amica non prendertela, pensa a noi svizzerotti che tengono pure all'Ambrì ci siamo beccati una MAREA di inchiapettate.

Buona estate

 

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