Il declino. L'involuzione di un blog. Ormai non più cronaca dei weekend, ma diario 'mensile' che non ha niente da dire. Aspettando il giorno della libertà di sentire e di pensare ancora. Dai 26 è solo un lento rewind e play con qualche pausa. Bisogna passare da tutte le fasi di questa vita, non si scappa. L'involuzione prima della rinascita.

domenica 6 dicembre 2009

Cena a casa di...

I padroni di casa, il fratello maggiore rimasto solo per una sera, F & R. Io. Poche parole tutta la sera, dalla mia bocca. Loro parlano di tutto, ma proprio di tutto. La mia prima e ultima chinoise dell'anno. Mi sa che si è notato che sono un po' a disagio, sorrido e a tratti mi sorprendo addirittura a ridere spontaneamente ad alcune battute.
Ore 23.36, saluti, baci, e lasciamo la coppia che c'ha ospitato. Salutiamo il fratello anche lui avviato verso casa, e saliamo in macchina, direzione? 'Biasca, biasca, biasca' - Bellinzona. Dopo neanche il tempo di un birrino: loro, che non vogliono finire la serata a mezzanotte, vanno a un party privato (credo) a Maroggia. Io, no. Tra l'altro non so neanche dov'è. Vado a farmi un giro, il bus di mezzanotte è partito mentre mi dicevano delle loro intenzioni. "Ormai è andato, prendo quello dell'una, tranquilli" e inizio a vagare per la città. Ognuno si sceglie il sabato sera che vuole. Già, o che può. Vista l'ora vado direttamente alla Clava. Ma non essendo in programma di uscire, non ho neanche un centesimo in tasca e allora esco dal bar, prelevo al primo cesso di bancomat e torno dentro. All'una meno un quarto finisco il mio bicchiere, saluto il barista che oramai mi parla come fossi un'abitué, 'azzo sempre da sola gira sta qua?' e m'avvio per la stazione. All'altezza del Viale guardo dentro, vedo uno dei gemelli. Faccio in tempo ad andare a farmi vedere, due parole, le solite battute, una confidenza e poi via alla fermata. Ciccio, l'autista è già lì, salgo e poco dopo parte. No, non dormire Lù, no. Non dormire Lù. Mi ripeto. All'altezza di Preonzo mi cala la palpebra e qualcuno mi chiede se devo mica scendere: mi sono addormentata. Per fortuna Ciccio ormai mi conosce, sa che scendo all'Eurobar e vedendo che non pigio il pulsante, alla posta si ferma e mi sveglia. Cavoli grazie! Guardo fuori dal finestrino rintontita, a momenti non finivo a Biasca. Peccato, ma tanto anche lì il concerto ormai è già finito. Ore 01.36, scendo dal bus e guardo il cielo del paese.


Un altro weekend è finito. Non male, 'nzomma... Ma rivedo lo scorso sabato nella testa, quando son tornata all'una e dieci da quella Valle che quasi m'ha adottata, ed ero contenta, tanto contenta. Sospiro. Son proprio solo attimi.

Buona notte a questo sabato, e a quello prima di questo.
L.