la sicilia è
Immagini di viaggio - Sicilia 2010 (vista da me)
Da qualche parte dovrò pur cominciare a raccontare sto viaggio. Faccio fatica a scrivere ormai da un po' di tempo, da quando ho iniziato il nuovo lavoro, l'avrete notato eh? Ma non mollo, non m'arrendo, non l'abbandono questo blog. Devo raccontarmi, è un obbligo verso me stessa. A random o come viene. Dall'inizio. Dalla partenza.
Mercoledì 13.10., 3.45 AM
Mi sveglio nel letto di Gioele. A quanto pare sono l'unica ad aver dormito bene. Broth' e V. si son fatti togliere il piumone dal marmocchio.
4.40 AM circa. Bagagli caricati e auto avviata. Siamo in ritardo di 10 min sulla tabella di marcia.
In auto, passata la frontiera mi cade l'occhio su un camion-cisterna. La ditta non me la ricordo, ma lo slogan non si dimentica "Liquidi in movimento" - che a quell'ora, anche i nostri stomaci avevano qualcosa in movimento. Ho tentato di fargli una foto col cellulare scranscio, ma era buio e non eravamo abbastanza vicini. Mio fratello è sempre così prudente...
7.00 AM il bello di viaggiare con bimbi al seguito: siamo i primi a salire sull'aereo, insieme ai manager con il biglietto Speedy boarding. Alla fila davanti al gate: bello vedere Gioièll' che si attacca alla gamba del tizio ingessato Armani scambiandola per quella di broth'. "Gioele sono qui, se proprio devi attaccarti". Il tizio accenna un sorriso dall'alto del suo metro e novanta e continua imperterrito a leggere il Corriere della Sera, in piedi, immobile.
7.20 AM "mamma quando aiviamo in ciciia?" l'aereo parte ma non so se era in orario, dato che l'orologio l'ho messo nella borsa e la borsa deve obbligatoriamente essere messa nei vani sopra di noi... Quanto sono fiscali. Da ora affido tutto al pilota. Quanto ho aspettato questo momento? Sarebbe bello se fosse solo andata.
9.00 AM la voce in cabina ci dice che siamo in orario. Atterriamo. "Siamo aivati in cicilia?"
9.35 AM circa, ci accoglie zio S. andiamo alla macchina e mi accorgo che deve aver piovuto dalla pozza gigante che dobbiamo attraversare valige alla mano.
Il paesaggio è sempre lo stesso, meno male da un lato. Dall'altro passare attraverso Palermo sempre più zozza e degradata, con il solito traffico e i lavavetri e i venditori di fazzoletti ai semafori e certe camionette piene zeppe di articoli da vendere... e tutte queste corsie dove la precedenza ce l'ha chi si infila prima... mi fa sempre più pensare che non riuscirei mai a vivere in quest'isola.
Ma poi tutto si fa colline e distese di campi insolitamente verdi - la terra non è così arsa dal sole come in quelle estati lì. Ed è come se ritrovassi un po' me stessa ogni volta che facciamo questa strada, ogni volta che ritorno e guardo fuori dal finestrino.
In auto si parla, V. chiede aggiornamenti sulla famiglia, sulle mie cugine. Io mi limito a tacere. Facciamo una pausa caffé/cesso in un bar sperduto tra le colline in terra di nessuno. Gioele fa pure in tempo ad accaparrarsi la simpatia di un carrabbinere... Che lo guarda gli sorride e lo saluta. La serietà della divisa.
11.30 AM All'arrivo è un tripudio di baci e abbracci! La nonna ci aspetta nel soggiorno, piegata su di una delle tante seggiole di legno attorno al tavolo. Ha la gioia addosso, insieme ai suoi vestiti neri. Ha più vite lei di tutti i gatti che le stanno attorno. Non la smette più di baciarci. Ci tocca le facce, per capire se siamo cambiati. Tocca i capelli di Gioele e capisce che ha preso i ricci di broth quand'era piccolo lui... Tocca la testa di V. e sente che li ha tagliati cortissimi! "Sugno la persona chiù felice du lu munno! Cuntavo li jorna pi vidivi!" Contava i giorni e pregava con i deejay di Radio Maria. Noto in seguito che nulla è cambiato in casa, se non per il fatto che ora ha uno stereo con cuffie & rosario in ogni stanza. La miglior compagnia è la radio, sempre detto io.
I giorni seguenti sono trascorsi lenti, ai tipici ritmi del sud. Sveglia, attesa per il pranzo, pranzo, attesa per la cena, cena. Senza contare gli show di Gioele. "Buon appetito!" dice il primo giorno. La nonna non l'ha sentito, mangia tranquilla lei, con la testa vicina al piatto. Lui aspetta, con le posate in mano, la guarda. La sua mamma gli dice di urlare, allora la rumena simpaticamente spazientita si avvicina quasi dentro all'orecchio di nonna "TI DICE BUON APPETITO NONNA MARIA!" "Eh? Ah, grazie! Grazie gioia!". E così lui inizia finalmente a mangiare. Educazione ai massimi livelli.
Ci siamo concessi di andare a fare un giro ai due mercati giovedì e venerdì mattina, tra una visita e l'altra ai parenti. Abbiamo fatto il pieno di olive, formaggio, ceci e dolci [no, niente cannoli perché tanto vanno subito a male quelli]. Ed ho avuto l'onore di passare un venerdì sera siculo, nel bar dove passano le serate le mie cugine. Detto questo "Cohiba" pronunciato dai paesani "Coibbba". (Vi mostrerei le foto scattate col natel, ma non riesco a mandarle via bluetooth.) E voi direte, che c'è di strano? Nulla, solo che da che conosco il paesino non ho mai visto nulla che somigliasse ad un bar per giovani. Pare il Böcc dell'estremo sud, insomma. Il Porta dell'entroterra sicula. Ora non ci sono più i giovani di una volta, che facevano avanti e indietro mille volte in una sera lungo lu stratune (lo stradone) e 'n capo lu chianu (in piazza). Non c'è più il passeggio per socializzare, come lo ricordavo io. Ora si sta fermi e col bicchiere in mano, come ho imparato a fare qui al nord. L'importante è sempre e comunque: uscire.
In questi giorni ho scoperto il piacere di essere zia, con un nipote così ti viene fin troppo facile. Basta giocarci e parlarci.
Ricordo poche scene, venerdì sera:
"Acchiàna 'n capo ssa machina!" - mio zio con la sua solita verve
E lui che non lo ascolta. Strano perché di solito obbedisce.
"Acchiàna 'n capo ssa machina ca tardo si fìce!"
Nulla, si sta facendo i fatti suoi.
"Sali su sta macchina che è tardi e dobbiamo andare a cena!"
Eccolo che risponde al comando. In effetti 'acchiàna' non lo possono capire tutti...
Zia (me): "Gioele come fa Buzz Lightyear? Verso l'infinito e...?"
Lui: "Vesso l'infinito e olteeeee! Pdshhhh!!! [suono del razzo]"
Inoltre tutte le mattine "Zialuciasvegliatiiiiii!" alle 8 puntualissimo.
E come passavo il mio tempo se mi svegliavo a quegli orari?
Beh, voi direte, non ci hai ancora detto la tua sulla Sicilia.
Non ho molto da dire, solo che sì, è sempre la stessa. Con i soliti problemi irrisolti, come lo scalda bagno che invece di mettere la spina quando ti fai la doccia, la devi togliere. Perché c'è il rischio di venir fulminato mentre ti stai lavando, il serbatoio perde e può darsi che faccia contatto con il cavo... Perché non cambiare o aggiustare? Domandati e datti una risposta. Io la mia ce l'ho. Un po' come quando mi chiedo come mai la piscina comunale - rimasta incompiuta da che ho memoria io - "ora ora, forse, la stanno finendo. Capace che la aprono entro l'anno"... sì, come quando mi chiedo come mai costruire una piscina in questo paese? Era così necessaria una struttura di svago quando qui le strade che collegano i paesi tra loro sono così malmesse che vien male al pensiero di dover stare dietro in macchina ogni volta che bisogna percorrerle? Non sarebbe stato meglio investire su quelle? Sulla famosa tratta veloce collina-mare. La risposta me la do da sola, so che ogni anno che passa i passi avanti saranno pochi. So che quelle buche nelle strade ci saranno, verranno rattoppate in qualche modo solo quando proprio diventeranno impraticabili. Non voglio metterla sul tragico, in fondo a me la Sicilia piace così com'è, solo vorrei che venisse valorizzata. E così ci ritroviamo al viaggio di ritorno a fantasticare di come potremmo migliorarla, tra agriturismi e progetti di marketing da espandere al di fuori dei confini isolani... Ne abbiamo di fantasia noi in famiglia.
È già arrivata la domenica, è il 17 di ottobre e si riparte già. 5 giorni brevi ma goduti meglio che potevo.
Saluto l'isola dall'alto dell'aereo. E non venitemi a chiedere com'era il mare, perché non lo so, l'ho visto dal finestrino, dalla superstrada alle porte di Palermo e mi sembrava mosso. Dall'alto dell'aereo mi sembrava solo infinito e profondo.
Terronamente,
Lù



0 Comments:
Posta un commento
<< Home