Quando non so dove andare, vado a Biasca.
Sto prendendo una gran brutta abitudine.
Troverò beh qualcuno, non saranno mica tutti a Mendrisio stasera?! Anzi forse meglio se non trovo nessuno, così me ne vengo a casa presto e almeno dormo.
No, speranze inutili. Cammino sulla via e guardo dentro all'Indiana, sento urlare come un pazzo, chi può essere se non lui (J.D.R.). Entro, mèsta, saluto e offro da bere a lui e all'altro compaesano (E.S.). Così non ci penso più.
Si fanno le 11, si fa la 1, si fanno le 2 e alle 2.20 ci avviamo, sempre con le loro battute da 'provoloni' e le mie schivate in tipico stile 'luciese' (caz', ormai c'ho uno stile teh!) e E.S. insiste, e sembra quasi sincero, o per lo meno comprensivo, e forse ha anche ragione, e forse forse lo dice perché la vita ha imparato a viverla nonostante le difficoltà, almeno lui... ecco, insiste dicendo qualcosa che aveva sto senso qui:
'non è col cinismo che affronti la vita, è solo un modo per sprecarla e chiuderti alle cose belle. È un peccato, sei sprecata lo sai?'
Fuck!
Gli rispondo, in mezzo al parcheggio:
"Ho sprecato 25 anni, posso benissimo sprecare gli altri 75. Buona notte ragazzi!" mi giro e alzo i tacchi.
Però poi in macchina ci rifletto, il giro stavolta è lungo e veloce, lo so che rischio di perdere tutto, ma c'è sempre un ma... Questa stupida luna, mi ha tenuto compagnia più di loro in tutta la serata. Ti odio e ti cerco, oh luna! Tu sì che mi capisci!
Nella valle solo lacrime, giro l'auto e torno a casa col cuor gonfio. Non so cosa sto cercando, o non mi va di scoprirlo.


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