Little boy, or tender girl?
“Macchina fotografica, ready. Videocamera, carica. Testa, l’ho presa. Ok, possiamo andare all’ospedale.”
Tutto pronto per il lieto evento, nel vero senso del termine. Meno tre giorni, meno tre e sarò zia per la seconda volta, in due anni. Sono più agitata io della madre del bambino… o bambina. Già, perché non ce l’hanno voluto dire quei furbastri. Neanche posso immaginarmi il nome, se devo scegliere tra maschio e femmina… troppi ce ne sarebbero. Magari Andrea, o Sacha, o … ma perché, Sascha/Sacha è anche da femmina? Di Andrea lo sapevo, sapevo anche della differenza tra Michel e Michelle (ho studiato un po’ di francese a scuola). E chissà, se lo chiamano Angus gli regalo la chitarra a un anno e mezzo, giuro. Elettrica. Se sarà Rita, una pila di libri scientifici, ma a 3 anni, tempo che impara a capire da che parte si tiene per sfogliarlo il libro. Spero che non prenda dalla zia, parte di padre. Se no sarà dura per lei la strada. Timida e impacciata coi compagni dall’asilo alle superiori. Dura, dura davvero! Se somiglia al padre, in molti non lo sopporteranno, ma avrà buoni amici e veri. Dicono che ho lo stesso umorismo odioso di mio fratello… provate voi ad essere presi di mira per ogni sfogo psicologico del fratellone, con battute in ogni occasione, e essere perennemente sminuiti in ogni cosa che fate. Bah, faccio la vittima, ma è nella mia natura. L’ironia e il sarcasmo comunque servono per mettere a tacere le persone.
Se prende dalla madre, sa quello che vuole, anche lei. È una gran donna. Nonostante il rapporto un po’ freddo e distaccato.. forse per la differenza d’età, forse per..mah, resta il fatto che ci intendiamo senza tante parole io e lei.
Chi vuole scommettere? Quanto puntate sul maschietto? Quanto ci fate su che è una femmina? Cinquanta e cinquanta belli, allora? Nessuno rischia? Mi pagate da bere se perdete, non è granché, dai. Aspetto i vostri pronostici… Magari anche sul nome!
Che razza di... come si fa a scommettere su ste cose?! Giusto per riempire gli spazi vuoti della rete, è sempre quello il motivo! Ragazzi, non ci credo. Finché non vedo non ci credo. A mercoledì.

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