Caro blog, auguri.
Auguri caro blog,
oggi compi ufficialmente 2 anni. Ne abbiamo viste io e te, tu con i tuoi spazi da riempire e io con le mie parole sempre confuse. Qualcuno ancora adesso non le capisce. Pazienza.
Vorrei sapere se fino qui i miei 10 lettori (sì, siete esattamente 10! solo pochi tra questi hanno il coraggio di commentare però), vorrei sapere se ci hanno capito qualcosa dei miei post, se hanno apprezzato o si sono solo stufati (più probabile l'ultima). Vorrei avere un giudizio da ognuno di voi, ma siccome la maggior parte di voi legge una volta ogni 6 mesi, o peggio ancora una volta all'anno... beh, mi dovrò tenere la curiosità.
Intanto faccio un flash-back a due anni fa, giornata triste, anche se la sera prima avevo fatto il pieno di buona musica live, attaccata alle transenne dell'entrata della piazza. In ricordo di quel concerto ho ancora la maglia di Ruggero Acqua. In pochi giorni momenti felici e momenti tristi. Ma la vita continua per noialtri che siam giovani, e adesso mi ritrovo qui a scrivere di nuovo. Di nuovo io, di nuovo il mio caos di parole.
Ciao G., sai, alla fine ce l'ho fatta a finirla questa scuola. Ah, sai, l'Italia poi l'ha vinto il mondiale, non te l'aspettavi eh!
Salutami tutti là,
la tua "figlioccia"
L.
E tanto perché ho voglia di allungare sto post, copio+incollo quello che avevo scritto alcuni giorni o settimane fa:
" 2 Anni Di Blog
Io e la costanza non siamo mai andate d’accordo. Inizio una cosa e non la finisco mai.
Ma questo blog dura da 2 anni ormai. Questa volta che avrei dovuto smettere, continuo, son Bastian Contrario. E così, ogni volta che dico, adesso smetto di rintanarmi nei miei pensieri in un mondo che non c’é, in uno schermo che nulla mi da, niente da fare: mi viene in mente qualcos’altro da scrivere. Stupido, banale, quella che sono.
A volte mi veniva in mente di aggiornare tutto il sito così da poter modificare e aggiungere tools, immagini e oggetti vari attorno, cambiare colore ai titoli agli sfondi, e tutto con un semplice clic. Ma ormai, faccio tutto a mano. Vado nel codice del modello e se mi viene in mente una modifica, cambio da lì. Solo la lista dei link. Mi piacerebbe cambiare colore allo sfondo a volte, per esempio uno sfondo blu scuro o nero. Ma se cambio ho paura che le modifiche che ho fatto vadano perse tutte! Allora lo tengo così, beigino, color bianco sporco. Dettagli tecnici.
Ma venendo al contenuto... Non so se posso ritenermi soddisfatta di questo progetto andato avanti a volte per inerzia, come molte cose che faccio io di solito, o altre per passione, come nessuna cosa prima di questa ho fatto. Non lo so. Vorrei fare un sondaggio, per sapere se ai 4 lettori in croce è piaciuto leggermi fino qui. Vorrei sapere se il mio linguaggio è comprensibile, o se faccio frasoni che non si riesce a leggere al primo impatto. E vorrei sapere se chi legge trova tutto palloso, normale, deprimente, entusiasmante, ironico, positivo, negativo, sarcastico, realista, ingenuo, infantile, o drammatico e ripetitivo (lo è). Sicuramente le ultime due. Ma per un sondaggio ci vorrebbe uno di quei tools che sono soltanto nell’ultima versione di Blogger, che io non ho. E comunque vorrei fare una ricerca qualitativa e non quantitativa, ups residui di corsi di semiotica dell’Uni. Dunque mi terrò la curiosità. Non che me ne faccia molto.
...ripercorrendo con il cursore del mouse tutti i post salvati e non pubblicati, quelli ancora salvati sulla cartella “SCRITTI VARI” (tutto maiuscolo) del mio pc, e quelli che ho pubblicato...
rimango con l’insoddisfazione dell’artista. Se così si può dire. Anzi no, artista no. Ma mi pare di aver fatto qualcosa senza professionalità. Un blog è spontaneo. Ma se un giorno mi saltasse il pallino di fare un libro? O di pubblicare tutti i miei scritti? Il pallino in realtà ce l’ho da un bel po’ di tempo. Ma ho buttato là il mio modo di scrivere, e poi non ho la tecnica, e neanche il metodo. Dunque niente libro. Anche se pure Totti ha fatto un libro, dubito che potrei farcela anch’io. Mio malgrado non sono stupida quanto lui, da farmi scrivere le cose dagli altri.
E poi mi sarebbe piaciuto vedere tutto quello che ho imparato, la Comunicazione, con la C maiuscola, vedere tutto sul campo: le interazioni fra i gruppi, la semiotica verbale e non verbale, la comunicazione visiva, il ruolo dei media nella vita della gente, l’influsso di un blog nella società, come e cosa arriva del messaggio al destinatario, se ci sono interferenze e di che tipo, se sono solo mentali, i cosiddetti frames, o cornici semiotiche, o se sono anche fisiche, magari lo schermo che non permette di leggere bene, o il tempo che non è mai abbastanza per arrivare all’ultima frase che si sta leggendo, una distrazione improvvisa. Studiare la Comunicazione e non riuscire ad applicarla da nessuna parte, è quello di cui mi sento dispiaciuta di più. Forse troverò un lavoro adatto, un giorno. Uno di quelli che mi faccia tirar fuori la mia vena comunicativa e tutti i piccoli grandi Segreti della comunicazione che ho imparato a scuola, quelli tecnici e quelli filosofici, quelli sociologici e quelli psicologici, quelli espressivi e quelli di pura finezza linguistica. Bla bla bla... Tutti i Segreti della Comunicazione. Che qui non esce niente di comunicativo se non con il mio Io interiore, e forse nemmeno.
...mi chiedo quanto possa piacere leggere i miei scritti, le mie cazzate, le mie INcazzature, le mie paranoie, i miei racconti, le storie di vita, i miei umori! Ciò che sento. A chi interessa se non a me? È per questo che vado e vengo, e che spesso lo tengo chiuso al pubblico, che é già ristretto comunque, e non faccio leggere a nessuno se non a me stessa, quello che scrivo. Quello che sento.
La Mia amica, Lei, una di quelle con la A maiuscola che mi capiscono Sempre anche in un silenzio, in una tranquillissima domenica di giugno mi scrisse un messaggio, dicendomi che stava ascoltando una canzone, una di quelle mielense e piene di sentimento e drammatica come solo Biagio Antonacci può cantarle, le risposi che non era proprio uno dei miei cantanti preferiti, ma Lei mi disse che le venivo in mente io... Il titolo era “Non parli mai”. E la canzone faceva pressapoco così, va bene la copio tutta:
“Non parli mai perché
se c'è un motivo dai prova a dirmelo
non chiuderti così!
Non parli mai perché
un po' ti invidio sai
in quel silenzio chissà che cosa c'è?
Non parli mai va bè!!
sarà che sei diversa o che stai troppo in te
dovresti uscire un po'
e scrivi mille parole in mille lettere e poi
ti addormenti pensando se spedirle o no
e ti spaventi dei sogni che non hai fatto mai
e poi ti svegli non è mattina senza un caffè
Non parli mai pero' mi affaccio nei tuoi occhi
c'è un universo in te e un sole solo tuo
Non parli mai e allora io ascolto il tuo silenzio
è come una canzone arriva a chi la vuole
ho sbagliato a dirti che stai troppo in te
non uscire stai lì che hai tutto quello che vuoi
non parlare c'è chi può amarti anche così
scrivi e se ti và vorrei una lettera per me
con tutto quello che vuoi....
con tutto quello che sei....
con tutto quello che hai....
scrivi mille parole in mille lettere e poi
ti addormenti pensando se spedirle o no
e ti spaventi dei sogni che non hai fatto mai
e poi ti svegli non è mattina senza un caffè
Non parli mai e allora io ascolto il tuo silenzio
è come una canzone arriva a chi la vuole”
Mi fece piangere, e non solo perché io piango per tutto, è che quando toccano le corde più sottili io crollo. Per fortuna che ero da sola in stanza quando l’ho ascoltata anch’io su internet!
E allora io scrivo sul mio diario virtuale, mi suona molto strana questa cosa, ancora adesso dopo 2 anni, il virtuale non m’appartiene del tutto. Ma scrivo qui, e quel che scrivo è come una canzone, arriva a chi la vuole sentire. "
Scritto: fine giugno 2008
Col senno di poi rileggo quel che ho scritto, e mi sembra tutto inutile. Forse quella era la lucy del pre-concerto di Vasco. Ora rileggo con la mente di lucy post-concreto. Tutto è diverso. E non so se sia un bene o se sia un male. Ma va bene così.
" Il post piu bello
Manca poco, un altro anno di blog se n'é già quasi andato, e sfogliando velocemente ogni mese degli ultimi 12, non ho trovato granché di soddisfacente. A dir la verità sembrano tutti dei post fatti tanto per ricordarsi le cose, senza un contenuto che, rileggendolo, possa dare qualche emozione in più. Mi piacerebbe sapere qual'é quello più bello per i miei lettori, anzi un mega-sondaggione: quale vi ha divertito di più, quale vi ha lasciato più amaro in bocca, quale vi ha fatto più schifo, quale il più criptico e incomprensibile, e quale vi ha depresso di più, e poi quale vi ha emozionato di più. Ma dovreste star lì a riguardarvi tutti i 12 mesi passati, e forse non è il caso, non avete tutto sto tempo. Peccato.
Posso dire che forse come promemoria migliore c'è stato questo:
Monday, 1 October 2007, 45 minuti alla mezzanotte.
Ma l'unico che può veramente valer qualcosa è questo qua, ma non ci conterei tanto:
Saturday, 23 February 2008, Vite
Poi forse un'altra scematella:
Thursday, 1 May 2008, E maggio arrivò...
Eppoi un altro che non ho scritto, ma di cui ho semplicemente riportato un discorso fatto via messaggio con una persona che mi conosce molto bene, fin troppo. Solo lei sa trovarmi i lati buoni e quelli negativi:
Thursday, 8 May 2008, I discorsi giusti al momento giusto
E ci sarebbe anche un ricordo da tener fresco nella memoria:
Wednesday, 14 May 2008, Un pensiero triste
Tutto il resto è fuffa.
Un post a caso. Pure questo. "
Scritto: 6 luglio 2008
" La fata dell'amicizia ha perso le ali
Mi si è rotta la fata dell'amicizia. Già stavo dubitando dell'esistenza di questo sentimento in questo ultimo periodo, adesso che mi si è pure rotto il simbolo, ci credo ancora meno. Si è rotta mentre stavo spolverando, ho appoggiato la fata dell'amore, rosa con le ali rosa anche loro, poi ho preso quella dell'amicizia per pulire il ripiano, e poi ho preso il folletto con la foto mia e della mia amica Claudia, il folletto della serenità, credo si chiami, c'avevo incollato dietro anche una matita verde simbolica, con una sfera in cima, simbolo dell'infinito, regalo di compleanno di Valè di qualche anno fa, che mi invitava a non smettere mai con la mia passione per la scrittura. E questo folletto della serenità con la matita dei sogni mi è sfuggito di mano, così come una pera cotta mentre lo stavo spolverando, andando a finire proprio sulle ali della fata arancione. Cosa vuol dire questo? Che la serenità mi é sfuggita di mano per colpa della polvere che pian piano si forma? E che però la serenità si è salvata rompendo le ali all'amicizia? Vuol dir che per esser serena devo rompere le ali dell'amicizia adesso? Ognuno davvero per i fatti suoi a rincorrere la propria vita, la propria serenità, i propri sogni individuali? Abbiam fatto un pezzo di strada insieme e adesso che siamo adulti, dobbiamo separarci? Questo vuol dire rompere le ali arancioni dell'amicizia? La fata dell'amore si è salvata, quella non ha visto niente di tutto questo. Era lì in disparte lei. Ero sovrapensiero.
Il rosa se ne frega, l'arancione ormai è un'utopia. Il verde sopravvive al disastro.
Mondo adulto, eccomi. "
Scritto: 15 luglio 2008

2 Comments:
eccomi eccomi, ti capisco quando chiedi agli altri se il bloggo piace, ognuno potrebbe risponderti qualcosa di diverso, qualcuno lo riterrebbe strepitoso, altri meno. Personalmente ti leggo specialmente perché ti conosco, e poi diciamolo, ti voglio persino bene, anche se non sono un gatto a dimostrartelo.
Il mio genere di blog preferiti sono quelli frivoli, leggeri, scacciapensieri, quelli che ti leggeresti quando vai in bagno proprio come le riviste di gossip o l'ultima pagina della regione.
Come detto ti leggo perché ormai siamo nella stessa cerchia, sulla stessa barca e forse anche per cercare di riuscire a capire che ti frulla a volte in quella testolina che non sempre é facile da interpretare.
Da amante dei blog leggeri dunque il mio post preferito é quello dei tuoi disegni fatti all'uni (ueee hai una ziga?), e qualche altra immagine io la schiafferei su.
Ciao, L.G. buon blogcompleanno.
T.V.A.B.
Grazie del commento, apprezzo veramente molto lo sforzo che hai fatto per scriverlo e che fai continuamente leggendo i miei pensieri scritti. A capirmi sarebbe facile, se fossi più diretta con le parole. O forse perché ragiono su temi che non sono proprio semplici. Chissà, cmq non son mai stata brava a dir le cose chiare. Vedi, non sei solo te ad aver difficoltà nell'esprimere certe cose. O forse basterebbe smettere di far finta di non conoscerci abbastanza bene da capirci.
Dunque grazie, ti ringrazia anche il mio blog in persona per gli auguri.
T.V.Q.A.R.B. (quasi abbastanza relativamente) anch'io.
Posta un commento
<< Home